Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia ha dato il via libera al mandato del relatore per la riforma della legge elettorale. Da venerdì prossimo il dibattito sulla proposta normativa si trasferirà direttamente in Aula, rappresentando un momento decisivo nel percorso legislativo. Secondo il partito di governo, si tratta di un passo significativo nel raggiungimento dell’obiettivo che il movimento aveva prefissato sin dall’inizio: fornire al Paese una normativa in grado di garantire che al termine della competizione elettorale risulti chiaro chi è il vincitore e chi è il perdente.
La nuova legge elettorale rappresenta, nell’ottica di Fratelli d’Italia, uno strumento essenziale per assicurare la governabilità, elemento ritenuto fondamentale sia per la crescita economica che per rafforzare l’autorevolezza dell’Italia nel contesto internazionale. La coalizione al governo cita come esempio di stabilità positiva l’operato dell’esecutivo Meloni, sottolineando come la continuità garantisca risultati di rilievo. L’intento dichiarato è quello di evitare governi che nascono da accordi e trattative interne al Parlamento, per favorire invece amministrazioni che rispecchiano autenticamente la volontà espressa dai cittadini nelle urne.
L’opposizione ha risposto con la consueta pratica ostruzionistica, tuttavia questa strategia non ha impedito il proseguimento dell’esame del provvedimento, che ha potuto beneficiare di un confronto articolato e approfondito. L’ambizione del governo è di approvare rapidamente il provvedimento alla Camera dei deputati, affinché possa ottenere il via libera definitivo entro la conclusione dell’anno in corso. Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Affari Costituzionali, Alessandro Urzì, ha sottolineato come l’intervento miri a garantire ai cittadini italiani il diritto fondamentale di decidere autonomamente chi debba guidare il governo della nazione.
