Di Luca Franceschi
///
Il Movimento 5 Stelle ha annunciato la presentazione di una interrogazione in commissione di vigilanza RAI in merito alla vicenda che riguarda Sigfrido Ranucci e la presunta negazione della tutela legale nei suoi confronti. Gli esponenti pentastellati hanno definito la decisione come un atto infame, soprattutto considerando che il giornalista ha subito un attentato gravissimo solo pochi mesi fa, che ha messo a rischio la sua incolumità e quella dei suoi familiari.
L’interrogazione parlamentare sarà presentata sulla base della notizia riportata da Dagospia, con l’obiettivo di fare chiarezza su tutti gli aspetti di quella che i rappresentanti del M5S definiscono una delle vicende più inquietanti riguardanti TeleMeloni. Secondo gli esponenti del Movimento, appare evidente che l’unico obiettivo dell’amministratore delegato Giampaolo Rossi, su mandato di Giorgia Meloni e di Fazzolari, sia quello di allontanare il conduttore e indebolire la trasmissione Report.
I parlamentari pentastellati ritengono che si stesse cercando un pretesto per colpire Ranucci e che si pensi di averlo trovato in questo modo vergognoso. A sostegno della credibilità del programma, il M5S ricorda che Report è sempre uscita a testa alta dalle querele ricevute. A riprova di ciò, proprio oggi è arrivata la notizia dell’arresto di Francesco Osanna, imprenditore ed esponente storico dell’estrema destra laziale, che appena quattro giorni fa aveva richiesto un risarcimento milionario alla trasmissione. I rappresentanti del Movimento si chiedono provocatoriamente se Giampaolo Rossi sia a conoscenza di questo sviluppo.
Il Movimento 5 Stelle sottolinea inoltre l’ipocrisia dimostrata nella solidarietà espressa a Ranucci in occasione dell’attentato subito. Da quel momento, infatti, il giornalista avrebbe ricevuto solo contestazioni, mobbing, tagli di risorse economiche e riduzione del numero di puntate. La vicenda attuale rappresenterebbe l’ennesima dimostrazione che al peggio di TeleMeloni non c’è mai fine.
