Di Luca Franceschi
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Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Luca Pirondini, ha lanciato un duro attacco al governo Meloni sulla questione israelo-palestinese, dopo le recenti dichiarazioni delle Nazioni Unite.
Secondo Pirondini, il genocidio commesso dal governo di Benjamin Netanyahu sarebbe evidente a tutti, ad eccezione della premier Giorgia Meloni e del suo esecutivo, che non avrebbero mai utilizzato questo termine né preso realmente le distanze da Israele.
Ora che a definirlo genocidio è una Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite, per il senatore pentastellato non esisterebbero più giustificazioni possibili.
Pirondini ha quindi posto un ultimatum alla presidente del Consiglio: interrompere immediatamente i rapporti economici, commerciali e militari con Israele, oppure diventare ufficialmente complice di un genocidio.
Il riferimento è alle accuse mosse dalla commissione ONU, secondo cui il governo israeliano starebbe prendendo deliberatamente di mira i bambini palestinesi.
Per il capogruppo M5S non esistono vie di mezzo: o si interrompono le relazioni con Tel Aviv o si diventa corresponsabili delle azioni del governo Netanyahu.
