Di Luca Franceschi
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Il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato, vicepresidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, interviene sulla questione dei contenuti falsi circolanti in rete. Secondo De Corato, il confronto politico può essere caratterizzato da toni duri e provocatori, tuttavia non deve superare il limite della falsificazione della realtà.
Da diverse ore, nei social media stanno circolando immagini create mediante intelligenza artificiale che rappresenterebbero la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente americano Donald Trump in situazioni che non si sono mai verificate. De Corato sottolinea la necessità di verificare il possibile coinvolgimento del deputato del Movimento Cinque Stelle Marco Pellegrini nella diffusione o nella condivisione di tali contenuti.
Qualora fosse accertato il ruolo di Pellegrini, occorrerebbe investigare sulla provenienza di questi materiali, sul loro contesto e sulla capacità di ingannare gli utenti presentandoli come autentici. De Corato evidenzia come un parlamentare abbia una responsabilità particolare nei confronti del dibattito pubblico e non possa contribuire alla manipolazione digitale dell’informazione.
Il deputato di Fratelli d’Italia ricorda che la legge 23 settembre 2025, numero 132 ha introdotto nel Codice penale un reato specifico riguardante la diffusione di contenuti deepfake capaci di ingannare sull’autenticità e di provocare un danno ingiusto alla persona rappresentata, prevedendo inoltre un’aggravante particolare per i reati commessi tramite l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Secondo De Corato, l’intelligenza artificiale rappresenta un’opportunità straordinaria, ma il suo impiego per attribuire a esponenti delle istituzioni comportamenti o situazioni inesistenti comporta il rischio di danneggiare le persone coinvolte e di compromettere il confronto democratico. De Corato conclude affermando che la libertà di critica deve essere garantita, ma è altrettanto fondamentale assicurare ai cittadini il diritto di non essere tratti in inganno da contenuti artificiali presentati come se fossero reali.
