Di Luca Franceschi
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CULTURA: ROSSELLO (FI) “REGOLE CHIARE PER LIBERARE ENERGIE PRIVATE A SOSTEGNO PATRIMONIO CULTURALE”
“L’attenzione alla proprietà, all’impresa e alla valorizzazione dei beni del nostro Paese rappresenta da sempre uno dei principi cardine dell’azione di Forza Italia. A questo si affianca un impegno costante per la semplificazione, la trasparenza e la chiarezza normativa: un tratto distintivo della nostra cultura politica, che ritroviamo pienamente anche nel lavoro che stiamo portando avanti su questa proposta di legge”.
Lo ha dichiarato Cristina Rossello, deputata di Forza Italia e presidente dell’Intergruppo Parlamentare per il Patrimonio Italiano, intervenendo al convegno “Art Profit. Dalla tutela nasce sviluppo, dalla cultura nasce valore”, terzo appuntamento dedicato all’approfondimento della proposta di legge da lei presentata per favorire la sponsorizzazione privata di progetti di manutenzione, restauro e recupero dei beni culturali italiani.
L’incontro si è configurato come un vero e proprio tavolo tecnico di confronto tra istituzioni, imprese e operatori del settore culturale, con la partecipazione dell’on. Enrico Costa, presidente dei deputati di Forza Italia, del dott. Enrico Bressan, fondatore di Fondaco Italia, e del dott. Andrea Grilletto, direttore di Assorestauro. Hanno preso parte ai lavori anche autorevoli rappresentanti del mondo imprenditoriale, culturale e istituzionale, che hanno contribuito con proposte e osservazioni volte a rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato.
Al centro del confronto, gli aspetti normativi e operativi delle sponsorizzazioni culturali e la necessità di un quadro regolatorio più chiaro, uniforme e accessibile, capace di incentivare il coinvolgimento delle imprese e favorire interventi concreti di conservazione, restauro e valorizzazione del patrimonio culturale.
“Lo spirito di questa iniziativa rientra pienamente nel modo in cui Forza Italia fa politica, partendo da un’identità chiara e liberale: valorizzare le iniziative private e fare in modo che lo Stato sia regolatore solo nella misura in cui questa attività sia necessaria. È un meccanismo di collaborazione e concertazione, finalizzato alla crescita”, ha sottolineato Enrico Costa.
“L’obiettivo — ha spiegato Rossello — è rafforzare l’istituto della sponsorizzazione dei beni culturali, trasformandolo in uno strumento realmente accessibile ed efficace per le imprese e per la pubblica amministrazione. La pubblica amministrazione spesso non dispone da sola delle risorse, dei tempi e delle competenze necessari per intervenire in modo capillare: per questo è indispensabile coinvolgere chi ha la volontà e la capacità di contribuire”.
Rossello ha quindi sottolineato la necessità di “ridurre i tempi e la complessità delle procedure amministrative, garantendo trasparenza, uniformità e controllo, e incentivare la partecipazione delle imprese attraverso adeguati benefici fiscali e un corretto ritorno di immagine”.
Quanto al percorso parlamentare della proposta, la deputata azzurra ha evidenziato che “l’iter sta procedendo positivamente e la proposta è stata incardinata presso la Commissione Cultura. Il nostro obiettivo non è rivendicare una bandiera politica, ma raggiungere un risultato concreto. Se sarà necessario compiere ulteriori passi per arrivare all’approvazione della norma, anche rinunciando alla prima firma, lo faremo. Ciò che conta è dotare il Paese di uno strumento efficace per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale”.
Rossello ha infine richiamato uno dei principali ostacoli emersi nel confronto con amministratori e operatori del settore: “Molti amministratori hanno paura di firmare, temendo possibili conseguenze sotto il profilo delle responsabilità amministrative o penali. Per questo abbiamo previsto uno schema tipo di contratto, che rappresenti non soltanto una semplificazione operativa, ma anche una forma di tutela e rassicurazione per tutti i soggetti coinvolti. È indispensabile costruire regole chiare, uniformi e trasparenti, capaci di dare certezza alle imprese, sicurezza agli amministratori e un beneficio concreto al patrimonio culturale del nostro Paese”, ha concluso.
