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REGIONE EMILIA-ROMAGNA * :«LA ECONOMIA BLU SOSTENIBILE NEL MEDITERRANEO: A RAVENNA LA CONFERENZA INTERNAZIONALE»

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15.31 - mercoledì 17 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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All’attenzione dei Capi redattori

ECONOMIA SOSTENIBILE. A RAVENNA LA CONFERENZA INTERNAZIONALE ‘ADVANCING THE SUSTAINABLE BLUE ECONOMY IN THE MEDITERRANEAN’, DUE GIORNATE DI CONFRONTO SUL FUTURO DELL’ECONOMIA DEL MARE, DELL’INNOVAZIONE, DELLA TRANSIZIONE ENERGETICA ED ECOLOGICA NEL MEDITERRANEO. IL PRESIDENTE DE PASCALE: “DALL’EMILIA-ROMAGNA UN CONTRIBUTO CONCRETO PER COSTRUIRE UN MEDITERRANEO PIÙ SOSTENIBILE, INNOVATIVO E COMPETITIVO”

Bologna – Ravenna al centro del dialogo internazionale sul futuro dell’economia del mare. Si è aperta oggi la conferenza internazionale “Advancing the Sustainable Blue Economy in the Mediterranean”, appuntamento dedicato alle prospettive e alle sfide della Blue economy sostenibile che per due giorni – il 17 e il 18 giugno – riunisce nella città romagnola rappresentanti delle istituzioni, organismi di governance, università, centri di ricerca, imprese e stakeholder provenienti da diversi Paesi dell’area mediterranea.

L’iniziativa è promossa dalla Regione Emilia-Romagna insieme ad Art-Er, Blue-Er Forum, Cluster tecnologico nazionale Blue italian growth (Big), Omc Med Energy e Comune di Ravenna, nell’ambito del programma di Ravenna Capitale del mare 2026. Ad aprire i lavori è stato il presidente della Regione, Michele de Pascale, che ha sottolineato il ruolo strategico che l’economia blu può svolgere per la competitività, l’innovazione e la sostenibilità dei territori costieri e dell’intero bacino mediterraneo.

“L’economia del mare rappresenta una delle grandi sfide strategiche dei prossimi anni- afferma il presidente de Pascale-. Per una regione come l’Emilia-Romagna, che affaccia sul mare e che ha costruito a Ravenna uno dei principali poli europei dell’energia, della logistica, della ricerca e dell’innovazione, investire sulla Blue economy significa coniugare crescita economica, sostenibilità ambientale e qualità del lavoro. La conferenza internazionale che ospitiamo a Ravenna rappresenta un’occasione importante per rafforzare il dialogo tra istituzioni, mondo della ricerca e sistema produttivo e per consolidare il ruolo della nostra regione come laboratorio europeo di innovazione e cooperazione nell’area mediterranea. Le sfide che abbiamo di fronte – dalla tutela degli ecosistemi marini alla transizione energetica, dall’adattamento ai cambiamenti climatici allo sviluppo delle nuove tecnologie offshore – non possono essere affrontate da soli. Servono alleanze, investimenti, conoscenza e una visione condivisa. È questa la direzione che vogliamo perseguire, mettendo a disposizione competenze, infrastrutture e capacità di innovazione maturate nei nostri territori. Da Ravenna- conclude il presidente- vogliamo contribuire a costruire un Mediterraneo più sostenibile, resiliente e competitivo, nel quale la crescita economica e la tutela dell’ambiente procedano insieme, trasformando il mare in una grande opportunità di sviluppo per le comunità, le imprese e le nuove generazioni”.

Rafforzare il ruolo dell’Emilia-Romagna come territorio di riferimento per l’innovazione, la cooperazione euro-mediterranea e l’attuazione delle politiche europee dedicate all’economia blu sostenibile. È questo l’obiettivo della conferenza “Advancing the Sustainable Blue Economy in the Mediterranean”, promossa dalla Regione insieme ad Art-Er, Blue-Er Forum, Cluster tecnologico nazionale Blue italian growth (Big), Omc Med Energy e Comune di Ravenna, nell’ambito del programma di Ravenna Capitale del mare 2026. Un percorso, in linea con il Patto per il Lavoro e per il Clima e con la Strategia di specializzazione intelligente regionale, che si inserisce nel quadro delle strategie regionali per lo sviluppo sostenibile, l’innovazione e la transizione ecologica e che trova in Ravenna uno dei suoi principali punti di riferimento grazie alla presenza di competenze industriali, scientifiche e tecnologiche di rilievo internazionale.

Al centro dei lavori, tre ambiti strategici: il dialogo politico tra istituzioni europee, nazionali e mediterranee per rafforzare la cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo; il coordinamento tra programmi e strumenti finanziari dedicati all’economia blu sostenibile; l’innovazione tecnologica applicata alle attività offshore e alla transizione energetica, con approfondimenti sulle energie rinnovabili marine, il decommissioning e i materiali innovativi.

Focus del confronto, il passaggio dal concetto di “crescita blu” a quello di “economia blu sostenibile”, in linea con il Green deal europeo e con la Missione oceani e acque della Commissione europea. Una prospettiva che pone la sostenibilità ambientale come condizione essenziale per lo sviluppo dell’economia marittima e per affrontare sfide sempre più urgenti come il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, l’inquinamento marino e la vulnerabilità delle aree costiere.

Il Mediterraneo rappresenta uno dei principali snodi dell’economia globale: pur coprendo appena l’1% della superficie oceanica mondiale, concentra circa il 30% del commercio marittimo internazionale, ospita centinaia di porti e terminal, il secondo mercato mondiale delle crociere e oltre 150 milioni di turisti ogni anno. Una centralità economica che rende ancora più urgente la costruzione di modelli di sviluppo capaci di coniugare crescita, innovazione e tutela degli ecosistemi marini.

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