Di Luca Franceschi
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Il deputato di Fratelli d’Italia Antonio Baldelli ha replicato alle osservazioni della senatrice di Italia Viva Raffaella Paita riguardanti le bollette energetiche, affermando che tali dichiarazioni rispecchiano una valutazione superficiale della situazione e del contesto geopolitico attuale. Secondo Baldelli, attribuire all’esecutivo la colpa dell’incremento dei prezzi dell’energia rappresenta un approccio populista e disconosce gli eventi che hanno caratterizzato il periodo recente.
Il parlamentare ha sottolineato come la guerra in Ucraina, il conflitto medio-orientale con Israele e l’escalation con l’Iran abbiano esercitato e continuino a esercitare ripercussioni significative sui mercati energetici globali, con dirette conseguenze sulle spese delle famiglie e delle aziende italiane.
Nonostante le sfide di una situazione particolarmente articolata, l’Italia ha raggiunto un risultato notevole nella produzione energetica da fonti rinnovabili, raggiungendo per la prima volta una quota superiore a un terzo del fabbisogno energetico nazionale. Nel contempo, il Governo Meloni ha proceduto a sbloccare diversi impianti che erano rimasti inattivi per molti anni e ha messo in moto il processo per il ritorno dell’energia nucleare mediante una specifica legge delega.
Baldelli ha evidenziato anche il conseguimento di una maggiore flessibilità di bilancio negoziale con l’Unione europea, che ha consentito di liberare 14 miliardi di euro distribuiti in tre anni destinati a interventi per contrastare il caro energia.
Riguardo ai progetti ancora in corso di autorizzazione, il deputato ha ribadito che la questione richiede serietà e non meri slogan mediatici. In numerose circostanze, ha spiegato, si tratta di impianti che determinano effetti significativi sull’assetto territoriale e che si confrontano con le giuste preoccupazioni espresse da amministratori locali, organi regionali e popolazioni interessate. Baldelli ha concluso affermando che tali istanze meritano attenzione e considerazione, piuttosto che essere liquidate come semplici ostacoli di natura burocratica.
