Di Luca Franceschi
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L’iscrizione della Zampina di Sammichele di Bari nel registro europeo delle Indicazioni Geografiche Protette rappresenta un momento di grande rilevanza per il territorio barese, per l’intera regione pugliese e per il patrimonio agroalimentare italiano nel suo complesso. Si tratta di un traguardo atteso da tempo, costruito attraverso uno sforzo collettivo e sinergico che ha visto protagonisti istituzioni, produttori locali, amministrazioni comunali e organismi sia a livello nazionale che europeo.
Il percorso che ha portato a questo riconoscimento è stato intrapreso con determinazione e concluso grazie a una visione condivisa sulla tutela, la valorizzazione e la promozione delle eccellenze che caratterizzano il territorio. Un impegno costante che ha permesso di raggiungere un risultato di grande importanza per il rafforzamento della competitività delle produzioni italiane e per la protezione della loro identità.
Meritano particolare riconoscenza il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Lollobrigida e il suo team, che hanno accompagnato con competenza e dedizione ogni fase del procedimento di riconoscimento, fornendo un contributo determinante al conseguimento di questo traguardo.
La Zampina di Sammichele di Bari con il marchio IGP non rappresenta unicamente un’attestazione di qualità, ma costituisce il riconoscimento autentico di una storia millenaria, di una tradizione radicata nel territorio e di una comunità che vede finalmente valorizzato uno dei suoi simboli più rappresentativi e significativi.
Questo successo appartiene all’intero territorio e genera prospettive inedite di crescita economica, sviluppo sostenibile e promozione sia a livello nazionale che europeo, aprendo così nuovi orizzonti di opportunità per il futuro della regione.
