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CONSIGLIO PAT * «LA PROPOSTA GEROSA SUL RECUPERO DELLE CARENZE FORMATIVE, IL CONFRONTO CON LE MINORANZE PROSEGUE NEL POMERIGGIO»

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12.40 - giovedì 11 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Ddl Gerosa, è in corso un confronto con la minoranza. L’assessora: il ritiro del disegno di legge sarebbe una sconfitta della politica

Per sapere se la decisione dell’assessora Gerosa sarà quella di sospendere o di portare avanti il suo ddl n. 75/XVII sul recupero delle carenze formative si dovrà attendere la ripresa dei lavori del pomeriggio, alle 14,30. In questo momento è in corso un confronto tra Francesca Gerosa e le minoranze alle quali ha chiesto di esprimere una posizione chiara sull’ostruzionismo e sul ddl. L’assessora all’istruzione a metà mattinata è intervenuta per ribadire che la sua scelta di portare il ddl in aula, anziché optare per una modifica del regolamento, è stata dettata dalla volontà di aprire un confronto sul tema del recupero delle carenze informative. Anche per questo, ha aggiunto, la sospensione del disegno di legge sarebbe una sconfitta della politica. Gerosa ha inoltre affermato che la scuola non accetta i cambiamenti al di là di chi li fa, che sia la destra o la sinistra.

La seduta è stata aperta da Michela Calzà (Pd) che ha espresso un giudizio critico nei confronti del disegno di legge anche se il sistema delle carenze può e deve essere migliorato, ma serve prima un rafforzamento della scuola trentina. Mariachiara Franzoia, anche lei Pd, ha sottolineato le difficoltà applicative della proposta Gerosa; difficoltà che sono state sottolineate nelle audizioni in commissione.

Dopo una sospensione di alcuni minuti chiesta dalla minoranza, è intervenuta l’assessora affermando che il suo ddl è stato accompagnato negli ultimi mesi da un profondo confronto nel corso del quale, così come in queste ore d’aula, sono state sollevate alcune possibili criticità: principalmente il carico burocratico; il tema legato al monitoraggio; quello delle risorse che nel ddl non erano previste. Ma, ha continuato, non è stato detto ciò che è stato fatto in questi mesi di analisi e discussione. Si parla di una revisione della carenze da due anni, e, ha ricordato l’assessora, ci sono state scuole che si sono confortate al loro interno sul ddl, confronto che in molti casi ha portato a un chiarimento. Altre scuole, invece, non l’hanno fatto e comunque, ha aggiunto, raggiungere 8 mila insegnati è assai difficile ed è inevitabile rivolgersi ad una loro rappresentanza. Bene le critiche, anche feroci, ha detto ancora, ma quando vien detto – come hanno fatto alcuni insegnanti – che non s’è neppure letto il testo allora non si è più sul piano della correttezza. Nelle riunioni con il sindacato si è arrivati a chiarire le posizioni, ma poi sulla stampa le dichiarazioni dei rappresentanti sindacali sono state di segno opposto. Insomma, ha affermato Gerosa, la realtà, anziché quella della concretezza delle questioni, è sostituita da quella degli articoli di giornale o ancor peggio dei titoli che spesso non corrispondono al contenuto dei pezzi. L’assessora ha continuato decendo di aver sempre preso in considerazione le critiche che si sono anche tradotte in emendamenti, anche dell’opposizione, e che permetterebbero di superare le criticità. Quindi, non è vero che le proposte di migliorie del testo non sono state accolte. Rivolgendosi a Degasperi Gerosa ha affermato che c’è un’apertura ai suoi emendamenti e più in generale ha di ritenete che sul piano del confronto, con studenti, insegnanti, famiglie, di non ha assolutamente mancato.

Il ddl, ha aggiunto, è nato da un’analisi scientifica approfondita, ma la questione di fondo, ha sottolineato, è che la scuola non accetta i cambiamenti al di là di chi li fa, che sia la destra o la sinistra. Però poi non lamentiamoci che abbiamo una scuola vecchia rispetto alla società. Del resto, ha continuato l’assessora, sembra che tutto quello che fa questa Giunta non vada bene. Gerosa ha detto che l’opposizione le chiede di sospendere il ddl, ma ha ribadito che quella di portarlo in aula è stata una sua precisa volontà, per cogliere le sensibilità di tutti. Se poi l’obiettivo è di non far passare la legge perché si scontenterebbero gli insegnati è un altro discorso. Non solo, ha affermato Francesca Gerosa, se avessi scelto la strada della modifica del regolamento sarei stata accusata di non aver voluto il confronto. Se questo ddl non andrà avanti, ha concluso, e si dovrà passare alle modifica del regolamento, ciò sarebbe una sconfitta della politica.

Dopo una sospensione di tre quanti d’ora, chiesta questa volta dalla maggioranza, si è tornati brevemente in aula perché l’assessora Gerosa ha chiesto una nuova interruzione dei lavori per confrontarsi con la minoranza. I lavori riprendono alle 14,30.

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