Di Luca Franceschi
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Durante il dibattito parlamentare sulle comunicazioni della presidente del Consiglio in vista del prossimo Consiglio europeo, è emersa una forte critica sulla posizione diplomatica dell’Italia nella gestione della crisi ucraina.
Francesco Silvestri, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Esteri, è intervenuto in aula sollevando preoccupazioni circa l’apparente esclusione del nostro Paese dai tavoli diplomatici più importanti. Il deputato ha evidenziato come in quello stesso momento gli ambasciatori di Francia, Gran Bretagna e Germania si trovassero presso il Ministero degli Esteri russo per colloqui ufficiali.
L’esponente pentastellato ha rivolto un interrogativo diretto alla presidente Meloni, chiedendo spiegazioni sulla collocazione della diplomazia italiana in questo delicato frangente internazionale. La domanda posta in aula è stata netta: dove si trova la nostra rappresentanza diplomatica mentre le principali potenze europee sono impegnate in trattative a Mosca.
Il tema sollevato riguarda il ruolo dell’Italia nel contesto delle relazioni internazionali e la capacità del Paese di essere protagonista nei processi decisionali che coinvolgono la sicurezza europea e la crisi ucraina. L’assenza dai tavoli di confronto con la Russia, secondo quanto denunciato, rischierebbe di marginalizzare la posizione italiana nelle dinamiche diplomatiche continentali.
