Di Luca Franceschi
///
**Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano**
Comunicato del 11/06/2026, ore 11:47
Nota ai media!
————–
Allegato link video.
Consiglio
Lavori Consiglio: Trasporto pubblico, Vaccino per il tetano
**
Mozioni di Süd-Tiroler Freiheit e Vita. **
(Link foto e video in coda)
La seduta di questa mattina del Consiglio provinciale di Bolzano è iniziata, dopo un’interruzione di 15 minuti per una riunione di maggioranza, avanzata dal capogruppo SVP Roland Stauder, con la trattazione della mozione n. 424/26: Migliorare il trasporto pubblico delle persone in provincia di Bolzano e ridurre i disagi dei pendolari (presentata dai conss. Knoll, Atz, Zimmerhofer e Rabensteiner il 20/05/2026), con la quale Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) chiedeva (versione EMENDATA) di incaricare la Giunta provinciale di: 1) elaborare, d’intesa con le società di gestione, un pacchetto di misure volto a migliorare la puntualità e l’affidabilità del trasporto pubblico di persone; 2) garantire che i ritardi, le soppressioni di autobus e treni nonché i cambi di binario siano comunicati ai passeggeri con maggiore anticipo e in modo più trasparente; 3) semplificare gli annunci e gli avvisi alle fermate degli autobus, nelle stazioni ferroviarie e a bordo dei treni, orientandoli maggiormente alle esigenze dei passeggeri; a tal fine, si dovrebbero tralasciare le informazioni tecniche superflue e fornire informazioni chiare e comprensibili in lingua tedesca e italiana ovvero, nei Comuni e nei bacini di utenza ladini, anche in lingua ladina; 4) introdurre, insieme a RFI, un sistema capillare per il controllo e la manutenzione degli ascensori nelle stazioni ferroviarie e garantire immediate soluzioni alternative per le persone a mobilità ridotta in caso di guasti; 5) modernizzare i display digitali nelle stazioni ferroviarie, in modo da rendere visibile in anticipo e con chiarezza quale treno è in partenza, da quale binario parte, in quale settore si fermano i singoli vagoni e se vi sono ritardi o variazioni; 6) rendere le stazioni ferroviarie della provincia più pulite, sicure e accoglienti, aumentando significativamente la frequenza delle operazioni di pulizia; 7) proseguire la modernizzazione del materiale rotabile e investire maggiormente in treni moderni, confortevoli e affidabili; 8) garantire che a bordo dei treni la rete Wi-Fi funzioni correttamente e che sulle principali tratte ferroviarie sia garantita una connessione a Internet stabile; 9) adoperarsi affinché, in collaborazione con le società ferroviarie austriache e italiane nonché con le competenti autorità, vengano creati i presupposti affinché, con l’introduzione dei collegamenti ferroviari diretti tra Innsbruck, Bolzano e Trento a partire dal 2027, si possa eliminare l’attuale cambio del personale di macchina e di bordo al Brennero e a San Candido, in modo da ridurre i tempi di percorrenza, semplificare le procedure operative e rafforzare la mobilità transfrontaliera nell’ottica di un’Europa unita; 10) verificare se, seguendo l’esempio dell’abbonamento estivo a 20 euro introdotto in Trentino, sia possibile introdurre anche in provincia di Bolzano ― o, idealmente, nell’intera regione europea del Tirolo ― un analogo abbonamento stagionale o estivo per il trasporto pubblico a prezzi particolarmente vantaggiosi, al fine di incentivare ulteriormente l’utilizzo di autobus e treni; 11) presentare entro sei mesi al Consiglio provinciale un piano d’azione e un cronoprogramma concreti per il miglioramento del trasporto pubblico in provincia di Bolzano. Nelle premesse, Knoll sosteneva che il trasporto pubblico in provincia di Bolzano presenta da anni numerosi problemi strutturali che ogni giorno gravano in modo particolare sui lavoratori pendolari, su scolari e studenti nonché sulle persone in età avanzata. Sebbene la Giunta provinciale definisca regolarmente il potenziamento del trasporto pubblico come una priorità, i passeggeri continuano a segnalare gravi ritardi, soppressioni di treni, informazioni carenti e servizi insufficienti; spesso gli autobus saltano le fermate senza far salire i passeggeri e i mezzi di trasporto sostitutivi sono completamente sovraffollati. I pendolari lamentano lunghe attese, informazioni confuse e scarsa affidabilità. Aggiungendo che l’efficienza del trasporto pubblico è un fattore determinante per la qualità della vita, lo sviluppo economico e la tutela dell’ambiente in provincia di Bolzano, Knoll sottolineava che molti cittadini sarebbero disposti a utilizzare più spesso autobus e treni, ma a tal fine sono necessarie affidabilità, pulizia, infrastrutture moderne e informazioni chiare. Un sistema di mobilità moderno deve orientarsi alle esigenze delle persone, non alle procedure tecnico-amministrative: per questo, ha detto il consigliere, aveva fatto proposte concrete, che si basano su lamentele segnalate da cittadine e cittadini. Anche per quanto riguarda gli annunci, il messaggio utile agli utenti arriva solo alla fine.
Madeleine Rohrer (Gruppo verde) ha annunciato voto a favore del proprio gruppo, e riferito i dati sulla linea Merano-Bolzano, dove il 15% dei treni SAD e il 30% di quelli di Trenitalia fanno registrare ritardi superiori ai 5 minuti – quelli inferiori non vengono registrati. Lei da pendolare ben capisce, come gli altri pendolari, che non tutto può funzionare perfettamente, ma va detto che quando i mezzi pubblici non sono affidabili e la comunicazione manca è difficile organizzarsi diversamente; anche i mezzi sostitutivi non vengono organizzati. In altri paesi europei, la comunicazione è attuale e veloce all’interno del treno che registra ritardi.
L’ass. Luis Walcher, dai banchi dei consiglieri, ha detto che l’utilizzo die mezzi pubblici per andare a scuola o al lavoro significa per molte famiglie rinunciare a un’auto in più, e aggiunto che il numero di corse e servizi per le zone rurali è in Alto Adige molto più frequente che altrove: c’è un bus all’ora anche nelle zone più remote, e si investe molto sul materiale rotabile – il TPL funziona molto bene, pertanto le critiche mosse sono difficilmente accettabili. Tanti treni arrivano in orario, in Germania hanno ritardi notevoli anche i treni a lunga percorrenza. Vero è che si può migliorare l’aspetto della comunicazione, ma in molti casi vengono organizzati servizi sostitutivi, anche se non sempre è facile. L’ass. Alfreider interviene anche per modificare orari e riorganizzare le linee più o meno utilizzate.
Jürgen Wirth Anderlan (JWA Wirth Anderlan) ha riferito la propria esperienza di pendolare da Caldaro a Bolzano, aggiungendo che spesso ha viaggiato gratuitamente perché le obliteratrici non funzionano. Sostiene comunque Alfreider, che si è attivato ascoltando le critiche, per esempio per la videosorveglianza alla stazione di Bolzano; ci sono comunque problemi, ma il TPL è a un buon livello, anche se vengono fatti errori. Ora arriverà anche il treno dell’Oltradige e questo gli fa piacere. Approverà la mozione che è migliorativa.
Paul Köllensperger (Team K) ha detto che molto di quanto chiesto nella mozione non è attuabile della Provincia, perché non ha le competenze necessarie, che sono di RFI. Tuttavia, sarà sostenuta. La situazione in Alto Adige è diversa che in Trentino, ma l’abbonamento estivo a 20 € potrebbe essere una soluzione per chi non ha l’Alto Adige pass.
Sven Knoll (STF) ha detto di essere consapevole che alcuni interventi spettano a RFI, per questo ha chiesto votazione separata dei singoli punti.
Harald Stauder (SVP) ha evidenziato che nella parte dispositiva si presentava un elenco di cose in generale collegabili con la mobilità; alcuni punti sono condivisi, altri no, e lui lo sa bene in quanto pendolare tra Bolzano e Merano. Tutto si può migliorare, ma il sistema sviluppato negli ultimi anni, anche dall’ex ass. Widmann, funziona bene. È comunque importante che i cittadini segnalino cosa va migliorato. La situazione è complicata per ostacoli burocratici e carenza del personale, che ha effetto sui servizi. Tanto di quanto richiesto è già in fase di attuazione, quindi non è necessario votare a favore.
Dai banchi dei consiglieri, il presidente della provincia Arno Kompatscher ha indicato come un progresso che non venissero citati presunti vantaggi per stranieri, e aggiunto che si ascoltano costantemente le segnalazioni di problematiche, per esempio quelle degli “Amici della ferrovia. Da utilizzatore del servizio pubblico, sa che le segnalazioni di ritardi, per cause ben precise, sono corrette, e avvengono sia via smartphone che alle fermate. Tutto è migliorabile, ma se si segnala l’offerta estiva a 20 e in trentino bisogna anche dire che in Alto Adige gli alunni viaggiano da anni gratuitamente, e che ci sono abbonamenti per tutto l’anno detraibili fiscalmente.
Anna Scarafoni (Fratelli d’Italia) ha detto che si parla di un sistema dinamico, in quanto tale soggetto a criticità. Ha fatto quindi riferimento alla rete capillare che insiste sulla città, ai collegamenti a lunga distanza, alle zone collegate dalla ferrovia e alle stazioni, ricordando la richiesta dell’aggiunta di una fermata alla stazione Casanova: era stata presa in considerazione, con l’analisi di tutte le possibilità, arrivando a una risposta negativa in quanto la questione dipende dalle ferrovie. L’attenzione sta nel prendersi carico di ogni segnalazione dei cittadini, cosa che non accade quando un ascensore rimane fuori servizio per mesi. Genericamente la situazione degli spostamenti con il TPL è di alto livello, ci vuole però una maggiore attenzione per le criticità che per forza di cose si verificano e che colpiscono, per esempio, le persone disabili.
Dai banchi dei consiglieri, l’ass. Peter Brunner ha definito soddisfacente la propria esperienza di pendolare da Bressanone a Bolzano, con cadenzamento opportuno. In quanto al materiale rotabile, è previsto un pacchetto di investimenti, anche nell’ambito del sistema RTC; vanno ricordati anche gli interventi dei parlamentari a livello europeo. Ha ricordato che da sindaco di Bressanone aveva visto la relativa stazione premiata come stazione dell’anno; in molti settori la situazione è soddisfacente: dove sono necessari miglioramenti puntuali si sta lavorando. In quanto al trasporto di biciclette, con il nuovo materiale rotabile ci sarà un miglioramento.
L’ass. Daniel Alfreider ha detto di condividere raramente l’opinione del collega Köllensperger: i punti elencati nella mozione sono molto importanti, ma non sempre di competenza della Provincia, pertanto si cerca di intervenire con trattative e accordi. C’è l’intenzione di investire sulla rete ferroviaria; si è riusciti ad avere per questo 700 milioni. Questo significa interventi e canteri, che causano anche dei ritardi. L’Alto Adige ha bisogno di una rete ferroviaria funzionante, affinché le persone che vivono in periferia possano muoversi senza ricorrere alla propria auto. Il punto 1 è già in fase di attuazione; in quanto alla comunicazione, non si può dire a ogni gestione come gestirla, anche se è chiaro che se ci sono problemi bisogna avvisare. I 10 concessionari hanno però raggiunto uno standard stabile, e nei mezzi gli annunci funzionano bene. In quanto alle 3.500 fermate, la situazione è diversa perché le dotazioni tecniche sono diverse. Gli ascensori rientrano in parte nella competenza di RFI, e si è molto insoddisfatti della loro gestione: gli interventi dovrebbero essere tempestivi, e si sta esercitando pressione in questo senso. La maggior parte dei Comuni hanno una convenzione rispetto alle stazioni ferroviarie, sono state installate anche videocamere per la sicurezza; la convenzione scade tra tre anni, e la Provincia intende intervenire per prevedere nella nuova anche la gestione dei servizi igienici. In quanto alla rete wi-fi, la questione gli sta a cuore. La mozione sarà respinta. Sven Knoll ha replicato che secondo l’assessore le persone non devono lamentarsi perché va tutto bene, e ha riferito di una lettera di uno studente pendolare verso Innsbruck che registra costanti ritardi e scioperi. La maggioranza non si sta occupando delle reali necessità dei cittadini, e non riesce nemmeno ad argomentare bene. Se dai tempi di Widmann, negli ultimi 10 anni, non si è riusciti a migliorare la situazione, il Consiglio provinciale deve intervenire. L’assessore non ha risposto al punto 9), che è fondamentale e sarebbe un importante miglioramento. In quanto agli annunci, se te minuti prima dell’arrivo viene comunicato uno spostamento di binario, questo è un problema per le persone anziane, inoltre l’audio è affidato a sistemi vecchi; va aggiunto che in Italia non è possibile sapere dove si fermerà il vagone su cui si è prenotato: questo dovrebbe essere possibile anche in Alto Adige. Il pres. Kompatscher, intervenendo per fatto personale, ha respinto l’accusa di fare solo chiacchiere fatta da Knoll, e detto che quanto richiesto ed esistente già in Austria esiste già anche in Alto Adige. Anna Scarafoni (Fratelli d’Italia) ha detto che quando la competenza era dell’ass. Widmann lei nemmeno pensava di entrare in politica e fatto di nuovo riferimento alla stazione Casanova e alla questione degli ascensori. La mozione è stata messa in votazione per parti separate e respinta: le premesse e i singoli punti da 1 a 9 e 11 ciascuno con 18 no e 16 sì, il punto 10 con 19 no e 15 sì.
È stata quindi trattata la mozione n. 428/26: Occorre garantire la disponibilità di un vaccino monovalente contro il tetano, un’interpretazione dei valori degli anticorpi antitetanici conforme agli standard internazionali nonché l’informazione sui vaccini prevista dalla legge e la somministrazione del vaccino antitetanico dietro prescrizione medica (presentata dalla cons. Holzeisen il 21/05/2026), con cui Renate Holzeisen (Vita) chiedeva alla Giunta provinciale, nella persona dell’assessore alla Sanità, di voler garantire che 1) i vaccini monovalenti contro il tetano siano disponibili in quantità sufficiente e che ai cittadini non venga somministrato un vaccino combinato senza averli informati e senza il loro esplicito consenso; 2) la mancata disponibilità di un vaccino monovalente contro il tetano sia confermata per iscritto dall’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige alla persona interessata dall’obbligo vaccinale contro il tetano, qualora questa ne faccia richiesta; 3) un titolo anticorpale contro il tetano pari o superiore a 0,11 UI/ml sia confermato dall’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige come protezione vaccinale sufficiente; 4) alle persone interessate, quando viene loro richiesto di dimostrare di essere state vaccinate contro il tetano, venga espressamente segnalato che l’obbligo vaccinale decade qualora venga dimostrato in laboratorio un livello sufficiente di anticorpi IgG contro la tossina tetanica; 5) le persone interessate dall’obbligo di vaccinazione antitetanica siano informate che la determinazione del titolo anticorpale è possibile e opportuna per evitare vaccinazioni inutili e potenziali effetti collaterali; 6) per la vaccinazione sia comunque presente una prescrizione medica del vaccino specifico da somministrare alla persona interessata, come prescritto dall’art. 88 del D.Lgs. 219/2006. La consigliera spiegava infatti che in Italia alcune categorie professionali, gli studenti delle scuole professionali e superiori che frequentano corsi pratici, i bambini e gli sportivi iscritti a una federazione affiliata al CONI sono obbligati a vaccinarsi contro il tetano, una malattia non contagiosa e non causante pandemia, i cui casi in Italia erano già diminuito rapidamente, grazie alle migliorate condizioni igieniche, molto prima dell’introduzione dell’obbligo vaccinale contro il tetano (1963). Informava inoltre che la vaccinazione monovalente non è più disponibile, e che già ora, anche in provincia molti adulti e adolescenti obbligati solo alla vaccinazione antitetanica, vengono vaccinati con un vaccino trivalente (tetano, difterite e pertosse) o con un altro vaccino multivalente: per questo chiedeva i provvedimenti citati nella mozione, chiedendo la votazione nominale e per parti separate.
L’ass. Hubert Messner ha chiarito che l’attuale strategia di vaccinazione antitetanica rispetta le indicazioni internazionali. Ha aggiunto, tra l’altro, che tale vaccinazione è effettuata ogni 10 anni. La richiesta che il vaccino monovalente sia sufficiente è giusta, ma subordinata alla reale situazione di mercato; il vaccino monovalente è di difficile reperimento, anche se il Ministero della Salute ha assicurato che sará disponibile; la vaccinazione plurivalente viene effettuata solo col consenso scritto del paziente. In quanto al punto 3), in questo modo non c’è una capacità di neutralizzazione certo, si tratta di valori soglia arbitrari: un riconoscimento generalizzato non è tecnicamente possibile. Una deroga generale in base ai valori anticorpali non è scientifica; la legge non richiede una prescrizione individuale come richiesto al punto 6. Secondo Holzeisen, Messner contraddice addirittura le direttive OMS e la letteratura scientifica, che riconosce un valore di 0,1 come una tutela immunitaria. Questo risulta anche dalle informazioni specifiche dal produttore ma ciononostante in Alto Adige questo non viene considerato e chi frequenta i corsi viene obbligato alla vaccinazione. L’unica affermazione corretta è che il vaccino monovalemte dipende dal mercato, ma le persone hanno il diritto di rifiutare quello polivalente, con notevoli effetti collaterali: tra il resto, questa mancata disponibilitá corrisponde ai desideri dell’industria farmaceutica, ma il Ministero della Sanità dovrebbe insistere per tutelare il diritto alla salute. L’ass. Hubert Messner ha replicato per fatto personale, respingendo l’accusa di sottostare all’industria farmaceutica: egli fa rispettare normative internazionali e nazionali. Anche Franz Ploner (Team K), citato da Holzeisen, è intervenuto. La mozione è stata respinta: le premesse con 19 no e 15 sì, i singoli punti dispositivi ciascuno con 19 no e 16 sì.
(continua)
Link foto (Consiglio provinciale di Bolzano): https://www.flickr.com/photos/landtagconsigliocunsei/
Link video (Consiglio provinciale di Bolzano/GNews):
https://we.tl/t-0pYANwF5cFNHKqCs
**MC**
[Vai all’articolo online ›](https://www.consiglio-bz.org/it/comunicati-stampa/lavori-consiglio-trasporto-pubblico-vaccino-per-il-tetano)– [Download «»]()
Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano
Piazza Silvius Magnago, 6, 39100 Bolzano
Tel. +39 0471 94 61 11
E-mail: [[email protected]](mailto:[email protected])
Sito web:[ www.consiglio-bz.org](https://www.consiglio-bz.org)
Questa email è stata inviata a [email protected].
Hai ricevuto questa e-mail perché ti sei registrato all Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano.
[Apri nel browser](https://egjaabf.r.bh.d.sendibt3.com/tr/mr/GSd1JJ3KJXali2QZUjFZmvm7tSkodv2_HSLVa7qR266mxqxHKu3v6XHbzNlxCBeSroxazSuYQoT0G9Y4dqEOkNAGVcL_ff5lJrnkblNynR9NTWzUQGXvb6pdLUKFzcD9-oH0NDljrP9rA0Rc97VQnZvzochKo4Hjb8xvuoC9sVquCsnkHipSxbFDNgPVwJJpaO4y8rH1aDByjK7CUjFNWtDrRw00D-e0hypH1hH5hu6Rg1t09aD_LPx-GwrsktvtAb22clBkng) | [Annullare l’iscrizione](https://egjaabf.r.bh.d.sendibt3.com/tr/un/DXpyIlt3a_piEGoL2xpyWKSUJo-b8AzAKbJsTPw-OodbI4WpzlJgcY50oOQkJiVV4RkgKuNHFyy3qQa-wLVeE53wFiMUuEr7aXuxi4MzGIGs4vGl8TG5o6A8lYGg3ZXLpMtBJwOaAmHPNoIlrazf7im_z0PSRJiW9M6S-JBrr68gdeKkyBzd8YZTQi4MYsIJIy0BxJiOUwRysKSQg3_-Qp1Jqq61KigLQCn83CAb2V1Wp7O_NA_hn2ZIh-04hTTevZ84qFLM8H5eu3RQ_Oc_5aXkO_z_p1quZW-83WNS6ap63Q0_LsEZSzqIEHHcDC-3e-n7UvYGgywGnDZpNkc-vhG5lbmqP376wV8LVAc3rh0pFHg)
Hai domande o commenti? Si prega di non utilizzare la funzione di risposta a questa e-mail, ma utilizzare il [modulo di contatto](https://www.consiglio-bz.org/it/contatti) per inviarci un messaggio.

