Di Luca Franceschi
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La senatrice Barbara Floridia, presidente della commissione di vigilanza Rai ed esponente del Movimento 5 Stelle, ha espresso profonda insoddisfazione per l’audizione del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti presso la commissione 8 al Senato.
Durante l’audizione, Floridia ha chiesto esplicitamente al ministro se corrisponda al vero il fatto che abbia ricevuto una lettera dall’Europa secondo cui l’impianto della legge non sarebbe in contrasto con il Media Freedom Act europeo. Tuttavia, Giorgetti non ha fornito alcuna risposta alla questione sollevata.
La presidente della commissione di vigilanza ha inoltre evidenziato come il ministro abbia risposto in maniera evasiva e non puntuale anche su altri temi cruciali, come la cessione di quote e la riduzione del canone, tralasciando di chiarire quanto richiesto dall’Europa.
Il punto centrale della contestazione riguarda però la nomina dell’amministratore delegato. Floridia si è chiesta come il ministro possa affermare che la nomina dell’amministratore delegato su proposta del Ministero dell’Economia e delle Finanze sia compatibile con il regolamento europeo. La senatrice ha sottolineato che nel regolamento è scritto in modo esplicito che le nomine devono avvenire sulla base di meccanismi liberi da influenze politiche da parte dei governi.
Secondo Floridia, la proposta del MEF destinata a una maggioranza che si limiterà a ratificare il nome indicato dal governo rappresenta di fatto un’influenza politica, in contrasto con quanto stabilito dalla normativa europea.
Per questi motivi, la presidente ha dichiarato che il dibattito non può considerarsi concluso con l’audizione odierna. Ha quindi chiesto che Giorgetti venga ascoltato anche in commissione di vigilanza Rai, auspicando che la maggioranza non impedisca questo appuntamento nell’interesse del servizio pubblico radiotelevisivo.
