Di Luca Franceschi
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La Commissione Europea ha approvato il decreto FerX, uno strumento normativo che rappresenta un passo significativo verso l’incremento della capacità energetica rinnovabile in Italia. Il provvedimento sblocca 37,15 gigawatt di capacità aggiuntiva per le energie rinnovabili, contribuendo in maniera sostanziale al raggiungimento dell’obiettivo nazionale di 80 GW di nuova capacità entro il 2030.
Secondo Riccardo Zucconi, deputato di Fratelli d’Italia, Segretario di Presidenza e membro della X Commissione Attività Produttive della Camera nonché responsabile energia del partito in Parlamento, l’approvazione costituisce una buona notizia per il Paese. L’avvio delle aste accelererà il percorso verso il traguardo prefissato, una sfida che Zucconi definisce ambiziosa ma certamente raggiungibile.
Le energie rinnovabili nella loro interezza rappresentano un straordinario potenziale economico e strategico per la competitività e la sicurezza energetica nazionale, secondo quanto sottolinea il responsabile energia di FDI. Per questo motivo, prosegue Zucconi, non è più possibile tollerare rallentamenti derivanti da veti ideologici di natura locale. L’impegno del governo Meloni ha permesso alle commissioni nazionali di lavorare a pieno regime, come dimostrato dagli oltre 22 gigawatt di autorizzazioni già superati, in netto contrasto con i soli 1,5 GW autorizzati durante il precedente governo Conte.
Zucconi non manca di sollevare critiche verso gli atteggiamenti ostruzionisti che caratterizzano alcuni territori. In particolare, cita l’esempio della Sardegna, dove il 99% del territorio è stato dichiarato non idoneo, mentre continuano a rimanere attivi impianti a carbone che, oltre a inquinare, generano costi per la collettività prossimi a un miliardo di euro annui nelle bollette energetiche.
Il deputato rivolge un ringraziamento al Governo per l’impegno costante e proficuo che ha consentito di ottenere l’approvazione da parte di Bruxelles. L’obiettivo immediato è l’attivazione rapida della macchina operativa, con l’auspicio che la prima asta sia celebrata entro il mese di settembre. Tale tempistica permetterebbe di fornire risposte concrete alle imprese e ai cittadini che attendono da tempo questi sostegni pubblici.
