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CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO: «RELAZIONE ANNUALE 2025 DELLA DIFESA CIVICA: SEMPRE MOLTO ALTO IL GRADIMENTO DEI CITTADINI»

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10.22 - mercoledì 10 giugno 2026

Di Luca Franceschi
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La Difensora civica Veronika Meyer ha presentato ufficialmente in aula la Relazione sull’attività 2025, tracciando un bilancio positivo della mediazione tra cittadinanza e pubblica amministrazione.

Oltre 7.000 richieste dei cittadini sono pervenute nel corso dell’anno, di cui più di 6.000 consulenze e quasi 900 fascicoli di reclamo.

Le amministrazioni maggiormente coinvolte sono risultate i Comuni, l’Amministrazione provinciale, l’Azienda sanitaria e le istituzioni statali.

Il confronto con l’anno precedente conferma un ricorso costantemente elevato all’istituzione.

Per autorità competenti, la quota più alta ha riguardato i Comuni con il 34%.

Seguono l’Amministrazione provinciale con il 21% e l’Azienda sanitaria, in lieve crescita, con poco più del 15%.

Le istituzioni statali hanno rappresentato il 12% dei reclami, registrando un calo rispetto all’anno precedente.

A livello comunale, quasi un terzo dei reclami continua a riguardare il diritto edilizio, sebbene le segnalazioni in materia siano diminuite rispetto all’anno prima.

Al secondo posto si collocano i servizi demografici, in aumento, con focus in particolare sul Comune di Bolzano, per il quale è stato organizzato un incontro di chiarimento congiunto con il Centro di tutela contro le discriminazioni.

Sono cresciute anche le richieste di accesso agli atti, spesso caratterizzate da quesiti complessi e da lunghe attività di ricerca.

In tema di sanzioni amministrative, un nodo centrale è stato la notifica tramite la piattaforma digitale SEND di PagoPA, su cui la Difesa civica ha avviato un confronto con colleghe e colleghi di altre regioni, in particolare con la Difesa civica della Provincia autonoma di Trento, e con il Centro Tutela Consumatori Utenti dell’Alto Adige.

Nell’ambito dell’Amministrazione provinciale, come negli anni precedenti, la maggior parte dei reclami ha interessato mobilità ed edilizia abitativa.

Sul tema della casa è stato organizzato un nuovo incontro con la Ripartizione competente e con l’Istituto per l’edilizia sociale IPES.

Al terzo posto si sono collocate le questioni rivolte alla Direzione delle scuole primarie e secondarie in lingua tedesca, riguardanti tra l’altro informazioni ai genitori, visione di documenti e accesso agli atti.

Seguono, al quarto e quinto posto, i settori del personale e del sociale, dove permangono sfide di natura strutturale.

In tali ambiti la possibilità di intervento della Difesa civica è limitata, e nel settore del personale gran parte dei reclami continua a riguardare l’erogazione dei trattamenti di fine rapporto.

Per quanto riguarda l’Azienda sanitaria, l’ufficio è stato in stretto contatto soprattutto con la medicina legale, poiché diversi reclami hanno riguardato l’operato della commissione medica.

Le persone interessate hanno spesso richiesto un approccio più rispettoso nei confronti di pazienti e pazienti.

Tra gli aspetti critici, Meyer segnala la progressiva digitalizzazione della pubblica amministrazione, che per molte persone comporta preoccupazioni e disagi.

Il sostegno ai cittadini nel superare le sfide digitali deve rimanere un obiettivo centrale dell’amministrazione.

È stata inoltre spesso rilevata una carenza di informazioni e di trasparenza da parte delle autorità.

I cittadini chiedono informative chiare e facilmente accessibili, in particolare sulle vie di ricorso, con indicazione esplicita dei termini e delle autorità competenti.

Sono stati segnalati con regolarità reclami relativi alla violazione del diritto all’uso della madrelingua, che hanno interessato, oltre all’Azienda sanitaria e all’amministrazione comunale di Bolzano, anche moduli e comunicazioni dell’INPS/NISF.

Secondo la Difensora civica, l’utilizzo della madrelingua nel rapporto con le autorità rafforza in modo determinante la fiducia nei servizi pubblici e la loro qualità, e il tema del bilinguismo va affrontato con sensibilità e con un approccio orientato alla soluzione per mantenere questo diritto nella prassi quotidiana.

Un pilastro importante del lavoro è stato anche il rafforzamento della rete di collaborazione.

Accanto ai partner locali, è stato intensificato lo scambio a livello europeo.

Nell’ambito della conferenza della Rete europea dei Difensori civici a Bruxelles è stato organizzato, insieme al Coordinamento nazionale dei Difensori civici delle Regioni e delle Province autonome italiane, un convegno presso la Rappresentanza comune dell’Euregio Tirolo‑Alto Adige‑Trentino, dedicato al ruolo dei difensori civici in contesti plurilingui e multiculturali, alla trasparenza amministrativa e alla partecipazione democratica.

È proseguito con successo il progetto Euregio Fit4Co “Bürgernahe Gesundheit – Una salute a misura del cittadino”, portato avanti in tandem con il Garante per i diritti dei pazienti del Land Tirolo e con la Difesa civica del Trentino.

In collaborazione con la Federazione Selbsthilfe Tirol e con la Federazione per il Sociale e la Sanità dell’Alto Adige, durante la Giornata delle porte aperte del Land Tirolo a Innsbruck è stata allestita la “Strada della salute” con modelli anatomici giganti e calpestabili e consulenze gratuite.

È stato inoltre elaborato l’opuscolo informativo “Grenzenlos gesund – Salute senza confini”, e il progetto è stato presentato a ottobre a Bruxelles, durante la Settimana europea delle regioni e delle città, come esempio di buona pratica.

Al termine del suo secondo, intenso anno di lavoro, la Difensora civica traccia il bilancio sottolineando che la vicinanza ai cittadini non è casuale e che la fiducia nell’amministrazione non nasce da sola.

L’ufficio continuerà pertanto a impegnarsi per abbattere barriere, ridurre ostacoli burocratici e garantire un’amministrazione trasparente e giusta per tutte le persone della provincia.

Nel successivo confronto in aula sono intervenuti diversi rappresentanti politici.

Brigitte Foppa ha ringraziato per il lavoro svolto, ha posto l’attenzione sulla digitalizzazione e ha chiesto quale sia, secondo la Difensora, la percezione del successivo contatto con una persona dell’amministrazione quando i cittadini restano bloccati in una fase del procedimento.

Bernhard Zimmerhofer ha evidenziato la tematica degli speed box stradali e ha osservato che molti casi di conflitto potrebbero essere evitati, richiamando la responsabilità della politica nella stesura delle leggi.

Waltraud Deeg ha ringraziato per l’operato e ha rimarcato l’importanza della Difesa civica e degli altri organismi di garanzia, chiedendo approfondimenti sulla questione dell’accesso agli atti.

Sandro Repetto ha sottolineato l’esigenza di avvicinare l’amministrazione ai cittadini, ha chiesto se i Comuni si stiano muovendo in questa direzione anche alla luce della digitalizzazione, e ha domandato chiarimenti sull’aumento dei reclami in ambito sanitario.

Alex Ploner ha rilevato che chi si rivolge alla Difesa civica cerca non solo ascolto ma anche soluzioni concrete, e ha chiesto quale aiuto effettivo possa offrire l’ufficio, se la Difensora partecipi alle udienze fuori sede, quale sia la situazione del personale e come si organizzerà il lavoro con l’introduzione della nuova figura del Garante civico, anche in relazione all’eventuale ripartizione dei temi tra i collaboratori.

Nelle repliche, la Difensora civica ha richiamato il tema della digitalizzazione, segnalando il buon funzionamento dell’apposito sportello dell’ufficio anagrafe in via Vintler a Bolzano e la possibilità, ripristinata, di fissare appuntamenti per il servizio edilizia, segnali della volontà dell’amministrazione di venire incontro a cittadine e cittadini.

Ha aggiunto che PagoPA ha contattato proattivamente l’ufficio per approfondire le criticità riscontrate.

Ha spiegato che il team di giuristi della Difesa civica è tenuto al rispetto della normativa, ma dispone in alcuni casi di margini di manovra che vengono utilizzati, mentre in taluni settori, ad esempio nell’ambito della cura, esistono limiti strutturali.

Alcune scelte sono di natura politica, come il convenzionamento degli alloggi, e l’ufficio segue anche le commissioni di conciliazione.

L’attività legislativa è un organismo vivo che reagisce agli stimoli della società, e sulla questione degli speed box sono stati avviati contatti con Roma per ottenere informazioni sulle attività.

Ha inoltre osservato che le richieste rivolte alla pubblica amministrazione non sono sempre presentate in modo sufficientemente dettagliato e che talvolta vengono respinte per errori formali, motivo per cui si sta valutando di mettere a disposizione esempi su come compilare correttamente gli atti.

Si intende ampliare il contatto con i giovani e, quanto all’aumento delle segnalazioni in sanità, questo potrebbe essere collegato a una più intensa attività di informazione svolta anche in ambito Euregio.

Sulla dotazione di personale, la situazione è buona, con l’ingresso di un collaboratore di lingua ladina e un solo posto a tempo parziale attualmente vacante.

Le udienze in periferia sono adeguatamente pubblicizzate, ci si reca in loco con almeno una conferma e vengono accolte anche persone senza appuntamento, prassi che di norma funziona bene.

Per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro, si cerca di suddividere i temi tra i collaboratori, ma non sempre è possibile e ciascuno deve mantenere una competenza trasversale.

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