Di Luca Franceschi
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Nel pomeriggio è proseguito in aula l’esame delle interrogazioni su temi d’attualità.
Le domande hanno riguardato anticipi nel trasporto pubblico, corsi di formazione per affittacamere, molestie sui mezzi, inclusione scolastica e altri argomenti.
Anche arrivare in anticipo non significa essere puntuali.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha segnalato che, oltre ai ritardi, si verificano partenze anticipate degli autobus, soprattutto durante gli interscambi e nelle ore notturne, con particolare impatto sulle donne.
Ha chiesto quali rilevazioni vengano effettuate sugli anticipi, se esistano disposizioni specifiche per gli autisti, quanti reclami siano stati presentati e quali direttive valgano per l’attesa degli autobus in caso di ritardi dei treni.
Daniel Alfreider ha spiegato che gli anticipi vengono rilevati, che tutte le tratte devono rispettare tempi uniformi e che traffico e carichi di passeggeri possono incidere sulle percorrenze.
Quando il bus occupa la corsia stradale non è possibile attendere, ma esiste un sistema digitale che permette di rintracciare ogni mezzo e si considera l’anticipo peggiore del ritardo.
Nel 2025 sono stati presentati 110 reclami, su cui lavora un gruppo dedicato, e c’è l’intenzione di risolvere il problema degli anticipi mantenendo la cadenza oraria tipica locale.
Foppa ha ringraziato e chiesto di non lasciare a piedi chi arriva in orario anche consultando le app, sottolineando che 110 reclami sono molti.
Alfreider ha convenuto che sono troppi, ricordando però che ogni giorno viaggiano 110.000 persone.
Posti disponibili ai corsi di formazione per affittacamere.
Jürgen Wirth Anderlan (JWA Wirth Anderlan) ha ricordato che una delibera della Giunta richiede un attestato di qualificazione per la locazione privata di camere e appartamenti turistici, ottenibile con un corso specialistico di almeno 80 ore o con un titolo adeguato nel settore turismo/gastronomia.
Ha criticato l’accesso limitato alla formazione, segnalando che al momento opererebbe un solo ente, sovraccarico, con costo di circa 3.100 euro, e che molti nuovi operatori rischiano di non avviare l’attività per mancanza del certificato nei tempi.
Ha chiesto quali misure concrete si intendano adottare per garantire sufficienti posti corso e se saranno ammessi ulteriori enti riconosciuti.
Luis Walcher ha chiarito che anche altre strutture formative riconosciute possono attivare i corsi e una nuova offerta è già partita, con ulteriori soggetti interessati.
Sono riconosciuti anche diplomi scolastici del turismo e della gastronomia.
Il corso dura 80 ore, con almeno il 50% in presenza e obbligo di frequenza del 90%.
Per chi apre una nuova attività e non riesce a presentare l’attestato per carenza di corsi è previsto un periodo transitorio di due anni.
Non si intende incentivare eccessivamente questo tipo di attività.
Su richiesta di Wirth Anderlan, l’assessora Brunner ha aggiunto che la domanda è oggi elevata, ma si prevede un riequilibrio.
Molestie e aggressioni sui mezzi di trasporto pubblici.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha riferito di un episodio del 18 maggio sulla linea 201 Merano–Bolzano: una studentessa di 17 anni è stata circondata da tre uomini stranieri che avrebbero consumato alcol e droghe e fumato a bordo, con atti osceni da parte di uno di loro e impedendole il passaggio.
La giovane ha chiesto aiuto telefonicamente a una persona di fiducia e, secondo quanto riferito, la polizia contattata dai genitori avrebbe risposto che occorre cogliere i responsabili sul fatto.
Knoll ha chiesto se vi siano segnalazioni ufficiali di questo e altri casi, quanti episodi di molestie e aggressioni siano stati registrati negli ultimi cinque anni, se il caso in questione sia stato annotato, quale dotazione di videosorveglianza sia presente e come possano essere segnalati tali episodi.
Daniel Alfreider ha ricordato che la materia compete alle autorità di sicurezza, ma che esiste una statistica con segnalazioni di aggressioni, vandalismi e offese, senza casi della tipologia descritta.
Quasi tutti i bus SASA sono dotati di videosorveglianza, visionabile solo dalle forze dell’ordine, e si invita a sporgere denuncia per consentire l’accesso ai filmati.
Nel luglio 2024 è stato stipulato un accordo tra SASA e Questura per il trattamento prioritario di questi casi.
Gli episodi possono essere comunicati anche al personale SASA, tenendo conto che i filmati vengono sovrascritti dopo quattro giorni.
Knoll ha chiesto un supporto più celere da parte di SASA vista la ristrettezza dei tempi di conservazione.
Misure per far fronte al crescente fabbisogno di ore di inclusione e stato della ricerca sulle cause.
Renate Holzeisen (Vita) ha evidenziato l’aumento da anni dei bambini con diagnosi nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole e ha domandato perché solo ora si intervenga per modificare il parametro di legge provinciale di un insegnante di sostegno ogni 100 alunni iscritti, ritenendo più adeguati i parametri nazionali di un insegnante ogni due alunni con diagnosi.
Ha chiesto inoltre se in provincia siano in corso ricerche sulle cause dell’aumento delle diagnosi, con particolare riferimento allo spettro autistico, e quali progetti siano attivi.
Philipp Achammer ha risposto che non vi è ritardo, poiché in Alto Adige sono previste tre categorie a fronte di due nel resto d’Italia, ma ha riconosciuto che l’indicatore 1:100 non è più adeguato e che sono già stati avviati adeguamenti con una proposta prossima all’esame dell’aula.
Hubert Messner ha precisato che non esistono progetti di ricerca specifici provinciali sui bambini con diagnosi, ha fornito dati di prevalenza sullo spettro autistico e ha ricordato che le cause sono multifattoriali, con un ruolo importante della genetica, ritenendo non opportuno avviare un progetto di ricerca provinciale ad hoc.
Marco Galateo e Daniel Alfreider hanno annunciato l’invio di risposte scritte.
Holzeisen ha preso atto del lavoro sugli adeguamenti, ha richiamato l’attenzione sui forti divari tra direzioni scolastiche e ha menzionato ipotesi di studio, tra cui il confronto tra vaccinati e non vaccinati e possibili correlazioni con pesticidi o altre condizioni ambientali.
TPL: Citybus Appiano/Caldaro.
Thomas Widmann (Für Südtirol mit Widmann) ha sottolineato il ruolo del servizio per gli spostamenti brevi, scolastici, lavorativi e per il collegamento alla rete sovracomunale, chiedendo i dati di utilizzo nel tempo, le differenze tra periodi scolastici e di vacanza, tra feriali e weekend, nelle ore di punta e nel resto della giornata, nonché le misure per migliorarne attrattività e carichi.
Daniel Alfreider ha informato che i dati richiesti, molto dettagliati, sono in raccolta presso uffici e STA e saranno trasmessi appena disponibili.
L’officina ferroviaria costa cifre elevate.
Franz Locher (SVP) ha ricordato l’aggiornamento delle caratteristiche tecniche per il nuovo centro di manutenzione dei treni a Bolzano Sud e ha segnalato un aumento dei costi di almeno 59,9 milioni di euro rispetto ai poco più di 28 milioni approvati nel 2019, con oltre 23 milioni già vincolati e un disavanzo di 36,87 milioni ora coperto.
Ha chiesto perché il progetto del 2019 non sia stato realizzato, quante superfici vadano espropriate e a quale prezzo, quanti treni siano di proprietà provinciale e il dettaglio dei maggiori costi per capannone, impianti specializzati, servizi tecnici, aree esterne e segnalamento.
Daniel Alfreider ha evidenziato la necessità di un polo dedicato per il materiale rotabile, con ricovero e lavaggio, a garanzia di autonomia anche in vista di gare, spiegando che nel frattempo si è proceduto con bonifiche, sviluppo progettuale e l’avvio del lotto 1.
L’area interesserà 25.890 mq, in gran parte già di proprietà provinciale, con ulteriori costi per opere nel sottosuolo, un aumento dei prezzi intorno al 10% e l’adeguamento alla tecnologia ferroviaria, per un valore complessivo di circa 60 milioni di euro.
Locher ha espresso sorpresa per l’entità della cifra.
Valutazione sulla settimana cortissima.
Sandro Repetto (Partito Democratico) ha ricordato l’introduzione del venerdì pomeriggio libero obbligatorio per il personale provinciale dal 15 novembre 2024, misura che ha ridotto la flessibilità costringendo a concentrare l’orario in quattro giorni e mezzo e che molte famiglie giudicano problematica.
Ha chiesto se il questionario promesso per valutare impatto e gradimento sia stato predisposto e somministrato, con quali risultati, oppure per quali motivi non lo sia stato.
Magdalena Amhof ha riferito di aver verificato all’inizio del mandato la soddisfazione del personale, riscontrando tra le richieste più frequenti proprio una maggiore flessibilità sul venerdì pomeriggio, da cui è derivata la misura, introdotta dopo un rilevamento interno.
Sono poi emerse critiche inattese, ma si vuole attendere almeno un anno prima di una nuova indagine, prevista in autunno, ricordando che la grande maggioranza dei dipendenti è soddisfatta e che gli esiti saranno pubblici.
Repetto ha apprezzato la risposta, confidando che la pubblicazione consentirà di trarre un bilancio.
Proteste sul Brennero e comitato transfrontaliero.
Paul Köllensperger (Team K) ha ricordato la mozione approvata nella Seduta congiunta 2025 per la creazione di un comitato transfrontaliero Tirolo–Alto Adige–Trentino con i Governi di Italia e Austria, alla luce delle rinnovate divergenze emerse con la protesta del 30 maggio, chiedendo se si sia tenuto un incontro tra le Giunte, se il comitato sia stato istituito e con quale composizione.
Daniel Alfreider ha riferito che non c’è stato un incontro specifico tra le Giunte, ma uno scambio tra assessori competenti, e che il comitato non è stato ancora istituito per le differenti situazioni dei territori, con la questione portata ripetutamente in sede europea e trattative in corso tra Stati.
Secondo le controparti, senza una decisione della Corte di giustizia europea non è possibile avviare un tavolo di lavoro.
Köllensperger ha replicato che, se le delibere approvate non vengono applicate, si crea un problema, proponendo almeno l’avvio di un tavolo tra Trentino e Tirolo, già concordi.
Attuazione dell’iniziativa Fair pay nel settore della cultura.
Zeno Oberkofler (Gruppo verde) ha chiesto lo stato di attuazione del processo avviato nel 2022 per condizioni eque e trasparenti nel lavoro culturale, con attenzione a tariffe minime, compensi per i tempi preparatori e tutela sociale.
Philipp Achammer ha ricordato linee guida elaborate con le rappresentanze già nel 2022, un aumento delle sovvenzioni, la creazione di un logo e nuovi indirizzi in arrivo per la musica, mentre nelle arti visive e nella letteratura sono state fissate tariffe minime e avanzate proposte.
Sono in corso contatti con il Consorzio dei Comuni, mentre è più complesso il coinvolgimento delle associazioni turistiche.
Marco Galateo ha sottolineato la promozione del contratto collettivo di lavoro con tariffe minime e tutele per malattia e maternità, l’incremento 2025 di 100.000 euro al Teatro Stabile e progetti nelle case di riposo che hanno compensato lo stop dell’attività didattica, con confronto sul tema nelle tre Consulte culturali.
Oberkofler ha osservato che nel mondo della cultura italiana non si registrano avanzamenti equivalenti e che nel settore tedesco si riscontra un trattamento migliore, rilevando che il contratto collettivo citato era già vigente.
Lo spazio riservato alle interrogazioni su temi di attualità è terminato e la seduta prosegue con l’esame di altri punti istituzionali.

