Quasi trecento cacciatori trentini hanno deciso di iscriversi ai corsi per conseguire l’abilitazione al controllo del cormorano. Una risposta che testimonia il significativo interesse manifestato dal mondo venatorio nei confronti di una strategia considerata essenziale per salvaguardare l’ecosistema acquatico della provincia e, in particolare, la trota marmorata, specie autoctona di grande rilevanza naturalistica e di interesse comunitario. I corsi avranno inizio nei prossimi giorni. L’iniziativa rientra nel nuovo Piano provinciale di controllo del cormorano, approvato dalla Giunta provinciale nel febbraio scorso su proposta dell’assessore alle foreste, caccia e pesca Roberto Failoni.
L’assessore Failoni ha evidenziato l’importanza della partecipazione ricevuta, sottolineando come essa dimostri l’attenzione e il senso di responsabilità del settore venatorio nei confronti della gestione della fauna e della protezione delle acque trentine. Ha inoltre ricordato che da tempo non venivano organizzati corsi per questa specifica qualifica, considerando pertanto il numero elevato di iscritti come un segnale particolarmente positivo. Failoni ha espresso gratitudine verso l’Associazione cacciatori per il contributo fornito in termini di competenze e dedizione al servizio del territorio e dell’equilibrio ambientale.
Il Piano provinciale stabilisce che le operazioni di controllo del cormorano debbano essere condotte da cacciatori in possesso di una specifica abilitazione, conseguita mediante la frequenza di un corso specializzato. L’iniziativa consente di preparare un numero considerevole di operatori qualificati, anche in vista dell’avvio della prossima stagione venatoria autunnale.
Al fine di consentire la più ampia partecipazione possibile, i corsi si svolgeranno in differenti comuni della provincia e non solo presso la sede dell’Accademia Ambiente Foreste e Fauna del Trentino a Mezzolombardo. Le sedi saranno localizzate a Malé, Tione, Borgo Valsugana, Mezzolombardo e Rovereto.
Il percorso formativo, della durata di quattro ore in modalità in presenza, affronterà il quadro normativo del controllo della fauna e la normativa specifica per il controllo del cormorano in provincia di Trento, le tecniche di dissuasione sia non letale che letale, gli aspetti di biologia ed ecologia della specie, il monitoraggio e la distribuzione sul territorio, insieme ai temi relativi alla sicurezza negli ambienti ripariali e fluviali e all’utilizzo corretto delle armi e del munizionamento autorizzati.
L’organizzazione dei corsi è coordinata dal Servizio faunistico della Provincia, che collabora con l’Accademia Ambiente Foreste e Fauna del Trentino, struttura dedicata alla formazione permanente nei settori ambientale, forestale e faunistico della Provincia autonoma di Trento, parte della Fondazione Edmund Mach.

