Di Luca Franceschi
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I recenti dati diffusi dall’OCSE fotografano una realtà allarmante che viene denunciata da tempo: sebbene nella stragrande maggioranza dei Paesi il medico di famiglia debba fungere da filtro essenziale per l’accesso alle visite specialistiche, la carenza strutturale delle cure primarie sta spingendo inesorabilmente i pazienti verso la sanità privata.
Invece di cogliere le opportunità del PNRR per implementare e finanziare adeguatamente le Case della Comunità, presidi voluti con forza dal Movimento 5 Stelle, si sta assistendo a un progressivo smantellamento del Servizio Sanitario Nazionale.
In Italia, questa dinamica si è ormai trasformata in un dramma sociale.
Le famiglie, non trovando adeguate risposte in una medicina territoriale impoverita e priva di risorse, sono costrette a mettere mano al portafogli per tutelare il proprio diritto alla salute, nel disperato tentativo di aggirare le interminabili liste d’attesa di un sistema al collasso.
In questi quasi quattro anni l’esecutivo ha peggiorato in maniera significativa il Sistema Sanitario Nazionale e sta arrivando quasi a distruggerlo.
Queste le parole di Orfeo Mazzella, senatore del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della X Commissione di Palazzo Madama, che denuncia la situazione critica in cui versa la sanità pubblica italiana.
