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FDI – FRATELLI D’ITALIA * CAMERA: «COVID. BUONGUERRIERI (FDI): COMMESSE PER CHI PAGAVA GLI AMICI DI CONTE?»

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17.28 - lunedì 8 giugno 2026

Di Luca Franceschi
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Durante la pandemia sarebbe stato attivo un articolato sistema di affari costruito intorno alle commesse erogate dalla struttura commissariale guidata da Domenico Arcuri, nominato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. In sede di commissione d’inchiesta Covid, sono stati ascoltati diversi imprenditori che, testimoniando sotto giuramento, hanno fornito racconti sostanzialmente concordi sui medesimi fatti.

Secondo quanto emerso dalle audizioni, questi imprenditori sarebbero stati contattati dall’avvocato Luca Di Donna, professionista che ha lavorato nello studio legale Alpa, lo stesso dove ha operato il leader dei 5Stelle. L’avvocato avrebbe chiesto loro percentuali di importo considerevole per risolvere questioni specifiche oppure per garantire l’accesso a commesse presso la struttura commissariale, presentando tali richieste come compensi per prestazioni di consulenza legale.

Gli imprenditori che hanno scelto di non accettare queste condizioni non hanno ricevuto le commesse promesse. Oltre a ciò, hanno subito controlli amministrativi, operazioni di sequestro e annullamento di ordini già sottoscritti, circostanze che appaiono sospette nella loro concatenazione temporale.

Nel corso dei lavori della commissione è stato audito Marco Spadaccioli, general manager dell’azienda Adaltis Srl, il quale ha versato complessivamente 454 mila euro agli avvocati Di Donna e De Luca sulla base di due distinti contratti di consulenza. Secondo quanto riportato, le prestazioni descritte nei contratti non sarebbero state concretamente realizzate.

A differenza degli altri imprenditori, la Adaltis ha effettuato il pagamento richiesto, pari a circa il 10 per cento dell’ammontare successivamente incassato, e ha conseguentemente ottenuto l’affidamento di commesse relative a dispositivi e forniture sanitarie.

Emerge quindi un quadro in cui gli imprenditori che hanno corrisposto denaro a questi consulenti hanno ottenuto le commesse dalla struttura commissariale, mentre coloro che hanno rifiutato il pagamento non hanno ricevuto alcun ordine e hanno subito provvedimenti apparentemente punitivi. Questo pattern suggerisce l’esistenza di un meccanismo sistematico di intermediazione collegato direttamente all’accesso alle risorse commissariali.

La deputata Alice Buonguerrieri, capogruppo di Fratelli d’Italia nella commissione Covid, ha sottolineato che gli italiani hanno diritto di conoscere i dettagli di questa vicenda e ha chiesto che Giuseppe Conte si presenti in commissione per fornire chiarimenti, anziché, secondo le sue parole, continuare a sottrarsi al confronto pubblico.

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