Settant’anni di storia intrecciati con quelli di una comunità intera. La scuola dell’infanzia di Fornace ha festeggiato il suo 70esimo anniversario, ripercorrendo un cammino caratterizzato da educazione e partecipazione consapevole. L’evento ha riunito bambini, famiglie, insegnanti e rappresentanti istituzionali per celebrare una realtà che nasce nel secondo dopoguerra grazie alla visione di don Giovanni Anesi e che ha mantenuto nel tempo intatta la propria vocazione educativa.
All’evento ha partecipato l’assessore provinciale all’istruzione, cultura, giovani e pari opportunità Francesca Gerosa, che ha evidenziato il ruolo strategico delle scuole dell’infanzia come punto di riferimento essenziale per lo sviluppo delle comunità territoriali. “Questi settant’anni rappresentano la vita di una comunità e i mutamenti della nostra società”, ha dichiarato l’assessore. “In realtà come Fornace emerge uno spirito comunitario solido, dove famiglie, associazioni, amministrazioni e scuola collaborano per il benessere dei bambini. È un patrimonio prezioso che occorre preservare”.
L’assessore ha rimarcato l’impegno della Provincia verso il sistema educativo prescolare, evidenziando come il calo della natalità rappresenti una sfida trasformabile in opportunità. “La riduzione del numero di sezioni comporterà un’ottimizzazione delle risorse, ma abbiamo deciso di reinvestire i fondi disponibili nelle scuole dell’infanzia per potenziare il sostegno ai bambini, alle insegnanti e alla qualità della proposta educativa. Questo è un impegno concreto nel continuare a valorizzare la scuola dell’infanzia quale primo ambito di sviluppo delle nuove generazioni”.
Il sindaco di Fornace Matteo Colombini ha sottolineato il legame profondo tra l’istituto e l’identità locale: “Questa celebrazione va oltre una semplice ricorrenza: rappresenta la festa di un’intera comunità. Da settant’anni la scuola accompagna la crescita dei nostri bambini e conserva i primi ricordi collettivi di generazioni successive. Rappresenta uno dei fondamenti della nostra comunità e il simbolo di un investimento nel futuro che persiste ancora oggi”.
Il presidente dell’ente gestore Pierino Caresia ha espresso gratitudine sottolineando il valore del volontariato e della dedizione condivisa che hanno permesso all’istituto di attraversare sette decenni: “Questo anniversario testimonia una straordinaria narrazione di partecipazione e impegno. La scuola è e rimane una casa per i bambini e per le famiglie, uno spazio che continua a rinnovarsi grazie al contributo dell’intera comunità”.
Il presidente della Federazione provinciale Scuole Materne Giuseppe Grisenti ha richiamato il significato profondo dell’operazione educativa: “Quando una comunità sceglie di investire sull’inizio della vita, costruisce il proprio domani. Le nostre scuole hanno radici solide e continuano a costituire ambiti di servizio, accoglienza e formazione, grazie all’dedizione di volontari, insegnanti e comunità”.
Tra i momenti più importanti della giornata, l’apertura della mostra “Narrazioni tra passato e futuro”, uno spazio espositivo che riunisce fotografie, documenti, testimonianze e iniziative sviluppate in collaborazione con il territorio. Il progetto è stato presentato dalla coordinatrice pedagogica Elisa Furlan e da Silvia Cavalloro della Federazione provinciale Scuole Materne.

