Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, critica duramente il sistema fiscale italiano, denunciando come la pressione tributaria gravi principalmente su lavoratori, pensionati e classe media, mentre i grandi patrimoni godono di vantaggi considerevoli. Secondo l’esponente dei Verdi, la situazione attuale rappresenta un’iniquità sociale che non può più essere tollerata.
Il deputato sottolinea l’anomalia per cui un cittadino che dichiara un reddito annuale di 50 mila euro si trova a versare un’aliquota Irpef del 43%, esattamente la stessa percentuale applicata a chi possiede patrimoni miliardari. Una contraddizione evidente che, a suo avviso, richiederebbe una riforma urgente delle aliquote Irpef, volta a diminuire le tasse sulla classe media e ad aumentarle per gli iper milionari, operazione che definirebbe una scelta di equità sociale.
I numeri presentati da Bonelli sono impressionanti: in Italia 79 miliardari controllano una ricchezza complessiva di 357 miliardi di euro. Di fronte a questa concentrazione di ricchezza, il deputato si chiede come sia possibile considerare uno scandalo il chiedere a questa ristrettissima élite un contributo straordinario di solidarietà per un periodo di quattro anni.
Lo scandalo vero, sostiene Bonelli, risiede altrove: più di 6 milioni di cittadini italiani sono costretti a rinunciare alle cure sanitarie, sia perché le liste d’attesa risultano interminabili, sia perché mancano delle risorse economiche necessarie per accedere alla sanità privata. Un dato che evidenzia come la mancanza di equità fiscale incida direttamente sulla qualità della vita dei cittadini.
Nel governo Meloni, prosegue l’analisi di Bonelli, la pressione fiscale complessiva ha raggiunto il 43,1%, il livello più elevato degli ultimi quindici anni. Contemporaneamente, la povertà assoluta coinvolge 5,7 milioni di persone. La vera patrimoniale, ironizza il deputato, la sta già pagando il 99% degli italiani attraverso il prelievo fiscale ordinario e il carico tributario cui vengono sottoposti.
La proposta di AVS e Europa Verde va esattamente nella direzione opposta rispetto alle politiche della destra: riduzione delle tasse sul lavoro e sui redditi medi, maggiore giustizia fiscale, e un contributo straordinario da parte di coloro che hanno accumulato immense fortune personali.
Bonelli conclude il suo intervento ribadendo che le risorse necessarie per il Paese devono essere trovate, ma non prelevandole dalle tasche di chi lavora e sostiene l’economia italiana, bensì da una piccolissima élite di super ricchi. Si tratta, secondo lui, di una scelta basata sull’equità e non su considerazioni ideologiche. Infine, sfida coloro che oggi difendono questi privilegi fiscali a spiegare agli italiani il motivo per cui un miliardario non dovrebbe contribuire, almeno per quattro anni, al salvataggio della sanità pubblica e alla riduzione delle disuguaglianze che stanno lacerando il tessuto sociale del Paese.
