Di Luca Franceschi
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Due nuovi incidenti sul lavoro si sono verificati all’interno dello stabilimento ex Ilva di Taranto, coinvolgendo altrettanti operai rimasti feriti. I sinistri sono avvenuti in due distinte aree dell’impianto siderurgico, precisamente nell’Afo4 e nella zona dell’Agglomerato. Le dinamiche e le cause che hanno portato agli incidenti sono attualmente oggetto di accertamento da parte delle autorità competenti.
La situazione della sicurezza all’interno dello stabilimento tarantino torna così prepotentemente al centro dell’attenzione. Da anni si registra una sequenza continua di incidenti sul lavoro, alcuni dei quali hanno avuto conseguenze fatali, all’interno di una fabbrica che ormai mostra evidenti segni di obsolescenza e che rappresenta un pericolo concreto per chi vi lavora.
Le denunce relative all’inerzia del Governo di fronte alla necessità di interventi urgenti per garantire la sicurezza dei lavoratori si sono succedute nel tempo senza trovare risposte concrete. Dall’esecutivo sono arrivate soltanto promesse volte a mantenere in funzione impianti che si sgretolano progressivamente, senza considerare il prezzo elevatissimo che il territorio di Taranto ha già pagato in termini di impatto ambientale e sanitario.
Il Movimento 5 Stelle ha espresso la propria vicinanza ai due lavoratori coinvolti negli incidenti, formulando auguri di pronta guarigione. Sul fronte parlamentare, verrà presentata una nuova interrogazione indirizzata al Ministro Urso con l’obiettivo di ottenere chiarimenti sulle misure di sicurezza effettivamente operative presso Acciaierie d’Italia.
La posizione espressa è netta: l’incolumità di ogni singolo lavoratore non può essere messa a repentaglio, né a Taranto né in qualsiasi altra parte del territorio nazionale. La sicurezza sui luoghi di lavoro deve rappresentare una priorità assoluta e non negoziabile.
