Di Luca Franceschi
///
Antonio Casella, coordinatore nazionale dei Circoli dei Lavoratori dei Trasporti del Partito Democratico, commenta la mobilitazione nazionale indetta per l’11 giugno dalle organizzazioni sindacali del settore ferroviario. Secondo Casella, questa azione rappresenta un appello importante alle responsabilità della politica su tematiche fondamentali per lo sviluppo futuro del trasporto ferroviario italiano: la sicurezza, gli investimenti, l’organizzazione del servizio, le liberalizzazioni e la tutela del lavoro.
Le lavoratrici e i lavoratori del comparto stanno lanciando un messaggio critico che l’esecutivo non può sottovalutare. Casella sottolinea come sia necessario assicurare che ogni processo di affidamento e apertura dei servizi alla concorrenza sia accompagnato da solide garanzie dal punto di vista sociale e occupazionale, in grado di proteggere i posti di lavoro, i compensi, i diritti e le competenze professionali. La competizione non deve comportare una diminuzione delle protezioni o un deterioramento delle situazioni lavorative.
Secondo il dirigente dem, è venuto il momento che l’esecutivo abbandoni atteggiamenti di rifiuto al dialogo e instauri un vero confronto con le organizzazioni sindacali. La conservazione dei livelli occupazionali, la tutela della sicurezza del sistema ferroviario e l’efficienza del servizio pubblico costituiscono interessi vitali per la nazione e esigono interventi urgenti. Casella critica direttamente Meloni e Salvini per il loro atteggiamento nei confronti di queste questioni.
Casella conclude affermando che garantire un’occupazione stabile e di qualità, proteggere la sicurezza di lavoratori e passeggeri, fornire servizi efficienti e accessibili e assicurare adeguate protezioni negli eventuali processi di liberalizzazione rappresenta un dovere verso l’intera collettività nazionale e non una questione partitica. Per questo motivo, il Partito Democratico continuerà a sostenere in Parlamento le rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori ferroviari, affinché alle loro giuste preoccupazioni seguano decisioni concrete e soluzioni adeguate alle sfide che il settore deve affrontare.
