Di Luca Franceschi
///
Con l’approvazione definitiva della Camera e del Senato, il consenso informato a scuola diventa una realtà normativa. Si tratta, secondo quanto afferma Maddalena Morgante, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile del dipartimento famiglia e valori non negoziabili del partito, di una vittoria storica per le famiglie italiane. Il provvedimento rappresenta il punto di arrivo di una lunga battaglia volta a impedire l’introduzione subdola dell’ideologia gender nelle aule scolastiche, contrastando così i tentativi di scavalcare il ruolo naturale e costituzionalmente riconosciuto di madri e padri nel percorso educativo dei figli.
Secondo Morgante, la norma non rappresenta un ostacolo alla didattica, bensì una straordinaria garanzia di trasparenza che restituisce centralità ai principi costituzionali e internazionali riconoscenti la priorità educativa dei genitori. Da oggi, afferma il deputato, l’alleanza tra scuola e famiglia esce rafforzata, poiché i genitori hanno il diritto di sapere e il dovere di vigilare sul percorso di crescita dei propri figli senza essere lasciati soli o disarmati di fronte a progetti ideologici che da anni, secondo questa prospettiva, entravano subdolamente nelle scuole.
Morgante esprime profonda soddisfazione per il risultato, sottolineando come la legge rappresenti una risposta concreta ai timori espressi da numerosi genitori nel corso degli anni. Ringrazia Fratelli d’Italia, il Ministro Valditara, il Sottosegretario Frassinetti e il governo Meloni per aver trasformato quella che definisce una battaglia di buonsenso in una legge dello Stato. Conclude affermando che la libertà educativa è un valore non negoziabile e che, con questa norma, risulta finalmente tutelata adeguatamente.
