Di Luca Franceschi
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MAFIA: LIBRANDI (FI), BERLUSCONI HA ATTESO UNA VITA, LA VERITÀ È ARRIVATA
“Ci sono uomini che cambiano la storia di un Paese e che, proprio per questo, pagano un prezzo più alto degli altri. Silvio Berlusconi è stato uno di questi. L’archiviazione disposta dal gip di Firenze ci ricorda che la verità può essere lenta, ma non può essere fermata”.
Lo dichiara Gianfranco Librandi, vice segretario regionale di Forza Italia in Campania.
“Per oltre trent’anni il nome di Berlusconi è stato trascinato dentro accuse, sospetti e ricostruzioni che hanno segnato il dibattito pubblico italiano. Oggi, dopo una vita intera di indagini e verifiche, resta una certezza: non esistono elementi concreti a sostegno di quelle accuse”, afferma Librandi.
“Da imprenditore prima ancora che da uomo politico, ho sempre guardato con rispetto a chi crea lavoro, ricchezza e opportunità. Berlusconi ha costruito aziende, ha dato occupazione a migliaia di persone, ha guidato il governo e ha rappresentato l’Italia nel mondo. Troppo spesso, però, si è parlato più delle accuse che dei fatti”, aggiunge.
“Il dato che emerge oggi è semplice e potente: dopo oltre trent’anni di accertamenti, la giustizia certifica ancora una volta l’assenza di prove. È una riflessione che dovrebbe far interrogare tutti coloro che hanno trasformato il sospetto in una sentenza e l’avviso di garanzia in una condanna preventiva”, osserva il dirigente azzurro.
“Silvio Berlusconi non può più assistere a questa ennesima conferma della sua correttezza. Ed è forse questo il rammarico più grande. Ma la sua storia umana e politica esce ancora una volta rafforzata dalla forza dei fatti e dalla tenacia con cui ha sempre difeso la propria innocenza”, prosegue Librandi.
“Questa non è una vittoria di parte. È una lezione per l’Italia. Perché uno Stato davvero civile si misura dalla capacità di garantire a ogni cittadino il diritto a essere giudicato sulle prove e non sui pregiudizi. È il principio che Berlusconi ha difeso per tutta la sua vita e che oggi appare più attuale che mai”, conclude Librandi
