Di Luca Franceschi
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Il senatore Pietro Lorefice, capogruppo del Movimento 5 Stelle nella Commissione Politiche dell’Unione Europea di Palazzo Madama, ha lanciato dure critiche al governo Meloni in merito alla gestione dei rapporti con Bruxelles e alle conseguenze per i cittadini italiani.
Secondo il parlamentare pentastellato, l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni avrebbe mancato gli obiettivi prefissati nelle trattative con l’Unione Europea. Nella lettera inviata a Bruxelles, il governo italiano aveva richiesto margini di flessibilità per implementare misure urgenti destinate al taglio delle accise e all’erogazione di bonus sulle bollette energetiche.
La flessibilità ottenuta dall’Italia, tuttavia, riguarda esclusivamente gli investimenti nelle energie rinnovabili. Un settore in cui, secondo Lorefice, l’attuale governo non ha profuso alcun impegno concreto, preferendo invece concentrare le proprie scelte strategiche sul comparto delle fonti fossili.
Questa impostazione di politica energetica avrebbe condotto il Paese in una situazione di crisi energetica. Le conseguenze di tali scelte ricadono inevitabilmente sui cittadini italiani, costretti a sostenere economicamente i fallimenti della linea governativa.
Il capogruppo M5S ha sottolineato come siano proprio i cittadini a pagare di tasca propria le mancate scelte strategiche dell’esecutivo, che non è riuscito a tradurre in risultati concreti le richieste avanzate in sede europea.
