Di Luca Franceschi
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Fine vita: Craxi (FI), ritorno in Commissione non è strategia dilatoria
“La richiesta di tornare in Commissione sul fine vita non è una strategia dilatoria. Saremmo i primi a denunciarla, se lo fosse. Noi di Forza Italia abbiamo scelto di riportare questo dossier al centro della discussione perché riteniamo che il Parlamento non possa più sottrarsi a una materia che riguarda la persona, la sua libertà, la sua dignità. E questa discussione deve essere libera. Non c’entra il Governo, non c’entrano le maggioranze o le opposizioni”. Così la presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi, intervenendo in Aula sul fine vita. “Fin dall’inizio abbiamo indicato il testo base, che porta la firma dei colleghi Zanettin e Zullo, come il migliore punto di partenza possibile – ha proseguito -. Il testo Bazoli, che contiene elementi per me personalmente condivisibili e che recepisce parti importanti della giurisprudenza costituzionale, è difficilmente in grado di trovare una maggioranza in quest’Aula. Suscita, infatti, non poche riserve anche nella parte più credente della stessa opposizione. Il testo Zanettin–Zullo, invece, non è ancora pronto per l’Aula. Noi stessi, come Forza Italia, presenteremo emendamenti per costruire una mediazione possibile. Non un lavoro infinito, ma un lavoro contingentato che ci permetta di tornare in quest’aula prima dell’estate con un testo il più possibile condiviso”, ha concluso.
