Di Luca Franceschi
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Nel corso del confronto tenutosi mercoledì 3 giugno tra i parlamentari nazionali dell’Unione Europea e i relatori eurodeputati della proposta di regolamento UE sulla Politica Agricola Comune 2028-2034, il senatore Luca De Carlo, presidente della Nona Commissione del Senato dedicata a Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e Produzione agroalimentare, ha ribadito le priorità contenute nella sua risoluzione approvata unanimemente dalla commissione lo scorso dicembre.
De Carlo ha evidenziato come l’esperienza della precedente programmazione della PAC debba condurre a una profonda revisione delle modalità di attuazione, incentrata su tre principi fondamentali: accessibilità, semplificazione e rafforzamento del settore primario. Questi elementi rappresentano le linee guida su cui deve basarsi il nuovo ciclo di programmazione agricola europea.
Tra le misure ritenute prioritarie, De Carlo ha sottolineato l’importanza della riduzione della burocrazia, un aspetto che rappresenta un costo significativo sia per le aziende agricole sia per la pubblica amministrazione. Inoltre, ha rimarcato la necessità di tutelare le produzioni europee attraverso l’introduzione di criteri di reciprocità nelle importazioni, al fine di garantire condizioni di mercato eque e sostenibili.
Un elemento cruciale evidenziato dal senatore riguarda la disponibilità di dati chiari e precisi per la programmazione futura, soprattutto considerando gli effetti sempre più significativi dei cambiamenti climatici sulle produzioni e sulle attività agricole. Questa informazione consentirebbe una pianificazione più efficace e consapevole.
Per realizzare questi obiettivi, De Carlo ha nuovamente richiesto che le risorse finanziarie destinate alla PAC vengano allocate esclusivamente al settore agricolo, evitando di disperderle in fondi generici. Parallelamente, ha sottolineato l’importanza della disponibilità di strumenti normativi adeguati per modernizzare il settore primario.
In particolare, il senatore ha enfatizzato l’urgenza che l’Europa acceleri i tempi per passare dalla fase di elaborazione a quella di approvazione ed esecuzione relativamente a due ambiti innovativi in cui l’Italia ha svolto un ruolo di primo piano e promotrice. Si tratta dell’utilizzo dei droni in agricoltura e delle TEA, ovvero le Tecniche di Evoluzione Assistita, due filoni che rappresentano opportunità significative di ammodernamento e sviluppo per il comparto agricolo europeo.
