(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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L’Associazione Nazionale Magistrati, nella sua rappresentanza distrettuale, esprime una ferma disapprovazione verso le dichiarazioni rese nei giorni scorsi da diversi esponenti politici, e riportate da pressoché tutti gli organi di stampa, in relazione all’indagine nota come “Carbone delle Alpi”.
La Giunta si riferisce in particolare a quelle dichiarazioni rilasciate da rappresentanti politici locali e nazionali, da editorialisti ed editori, da magistrati in congedo e opinionisti vari che, con toni ora allarmati ora indignati, hanno espresso la loro preoccupazione sulla piega che ha preso l’indagine, nel corso della quale sono state eseguite diverse misure cautelari personali e sequestri ordinati da un giudice del tribunale di Trento nei confronti di indagati non solo altoatesini.
Ai vari opinionisti non piace la presunta spettacolarizzazione delle indagini e delle misure cautelari che sarebbero state eseguite con gran dispiego di forze dell’ordine e di elicotteri, neanche si trattasse di catturare un pericoloso boss mafioso quando si tratta, invece, di persone che non denotano affatto una “pericolosità sociale”; che le indagini siano coordinate dalla Procura Distrettuale di Trento in luogo di quella di Bolzano, paventando quasi una incorporazione dell’Alto Adige nella provincia di Trento; che, dopo “Romeo”, si voglia imporre “a tutti i costi” l’idea che in Sudtirolo imperversi la mafia; che la presunzione di colpevolezza ha soppiantato quella di innocenza, vieppiù all’indomani dell’esito del referendum al quale – è la logica conclusione – qualcuno dei personaggi coinvolti potrebbe pure aver votato NO, pentendosene.
L’A.N.M. vuole rassicurare tutta la comunità coinvolta, anche solo come semplici cittadini del territorio, fugando ogni dubbio sulla qualità del lavoro e l’operosità dei magistrati del distretto ai quali non appartiene alcun intento di spettacolarizzare le indagini e, senza ovviamente entrare nel merito di esse, ribadire la massima fiducia nei giudici e nei pubblici ministeri che se ne stanno occupando, ai quali è indispensabile che sia garantita serenità di valutazione e di giudizio, anche in queste ore.
L’A.N.M. invita, pertanto, tutti ad esprimere le proprie legittime opinioni nel rispetto del lavoro di chi è chiamato ad assumere decisioni sulla libertà delle persone coinvolte.
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Giunta distrettuale ANM
Trentino Alto Adige
