Di Luca Franceschi
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Ettore Pagano, violoncellista romano di 23 anni, ha conquistato il prestigioso Concorso Queen Elizabeth di Bruxelles, affermandosi come il primo italiano a trionfare in questa competizione in quasi novant’anni di storia. Un risultato eccezionale che colloca il giovane musicista sul tetto del mondo della musica classica.
Nonostante l’importanza del riconoscimento internazionale ottenuto, questo straordinario successo sta ricevendo in Italia un’attenzione mediatica decisamente inferiore rispetto a quella riservata alle vittorie sportive. Una disparità di trattamento che non rende giustizia al valore dell’impresa compiuta dal giovane violoncellista.
Il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini ha voluto sottolineare questa contraddizione, evidenziando come spesso si parli di eccellenza italiana nel mondo, ma quando un ragazzo conquista un palcoscenico che rappresenta una leggenda della musica, l’evento passa quasi inosservato.
Successi come quello di Ettore Pagano contribuiscono a rendere grande l’Italia e meriterebbero di essere celebrati con la dovuta rilevanza. Per questo motivo, Pirondini ha annunciato l’intenzione di invitare il giovane violoncellista in Senato, con l’obiettivo di fargli sentire la vicinanza e il riconoscimento delle istituzioni del Paese per il traguardo raggiunto.
