Di Luca Franceschi
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Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia e vice presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, esprime profonda indignazione per quanto accaduto al celebre toro della Galleria Vittorio Emanuele. Secondo De Corato, l’iconico simbolo della città è stato letteralmente “castrato” durante un tentativo di restauro che definisce maldestro, rappresentando un gravissimo sfregio nei confronti dei milanesi e della loro città.
La situazione si aggrava, secondo l’esponente di FdI, per la modalità con cui l’Assessore alle Opere Pubbliche del Comune di Milano Marco Granelli ha affrontato la questione. Attraverso un post sui social, Granelli avrebbe liquidato la tradizione del toro storico come mera questione turistica, atteggiamento che De Corato critica duramente definendolo frutto di ignoranza e incompetenza.
De Corato si interroga sulla qualità della governance milanese, rimarcando come sia inaccettabile che la città sia amministrata da persone che non conoscono neppure la propria storia e i propri tesori culturali. Il toro della Galleria rappresenta, secondo il deputato, uno dei simboli più noti e preziosi della cultura meneghina.
Davanti a quella che definisce una situazione di “sfacelo”, De Corato rivolge un’esortazione diretta al sindaco Giuseppe Sala, chiedendogli di assumersi personalmente le responsabilità dell’accaduto. De Corato pretende che il primo cittadino intervenga senza tentennamenti per garantire il ripristino e il restauro completo del toro, riportandolo alla sua forma originale nel più breve tempo possibile.
