Di Luca Franceschi
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Emergono nuovi scandali legati alla gestione dei fondi per i migranti in Italia. Ieri Il Tempo ha pubblicato un’inchiesta che, sulla base dell’indagine della Procura di Ravenna, ha rivelato come il sistema dei certificati compiacenti per evitare ai clandestini il rimpatrio sia diffuso su tutto il territorio nazionale. Oggi la Guardia di Finanza di Benevento e la Procura Regionale per la Campania della Corte dei conti hanno documentato che i fondi stanziati per l’emergenza migranti venivano utilizzati in modo improprio, come una vera e propria fonte di guadagno personale.
Le strutture destinate all’accoglienza risultano in condizioni deteriorate, con servizi notevolmente ridotti rispetto a quanto previsto. Il danno erariale complessivo ammonta a oltre un milione di euro, sottolineando un uso sistematico e illegittimo delle risorse pubbliche.
Secondo Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, questi episodi dimostrano che dietro la retorica della solidarietà della sinistra si cela spesso la ricerca del profitto personale, a danno proprio di coloro che si dichiara di voler assistere. Questi comportamenti hanno inoltre contribuito a compromettere la sicurezza delle città italiane.
Fratelli d’Italia reclama che la magistratura prosegua con determinazione nella persecuzione di chi trae profitto e specula sull’immigrazione clandestina, nonché di coloro che operano per aggirare i provvedimenti normativi del governo Meloni. Le misure adottate dall’attuale esecutivo risultano, alla luce di questi scandali, appropriate e assolutamente necessarie per contrastare simili fenomeni.
