Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle torna all’attacco sul progetto del Ponte sullo Stretto, questa volta forte di un nuovo elemento che rafforza le perplessità espresse da tempo dal partito. Il parere n. 39/2026 dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti rappresenta infatti l’ennesimo campanello d’allarme sulla sostenibilità economica dell’infrastruttura.
A denunciarlo è la deputata siciliana Daniele Morfino, capogruppo pentastellato in commissione Ambiente, che attraverso un post sui social ha voluto evidenziare come le criticità sollevate dal M5S trovino ora conferma ufficiale. Il Piano Economico-Finanziario dell’opera presenta infatti problematiche di non poco conto che meritano un’attenta riflessione.
Tra gli aspetti più controversi emergono pedaggi destinati a crescere progressivamente nel tempo, stime sul traffico ritenute poco realistiche e una pianificazione dei collegamenti stradali e ferroviari ancora incerta, senza garanzie concrete sui tempi di realizzazione né sulle risorse necessarie.
Non è la prima volta che organismi di controllo esprimono riserve sull’opera. Dopo le osservazioni critiche mosse dalla Corte dei Conti e i rilievi sollevati dall’ANAC, anche l’Autorità di Regolazione dei Trasporti aggiunge la propria voce a un coro di preoccupazioni che mette seriamente in dubbio la fattibilità economica del progetto.
La critica del Movimento 5 Stelle si concentra anche sulla gestione politica della vicenda. Secondo Morfino, il ministro Salvini si limiterebbe a diffondere annunci e messaggi propagandistici, mentre i territori di Sicilia e Calabria continuano ad attendere interventi concreti su fronti ben più urgenti: infrastrutture esistenti, trasporti locali e servizi essenziali per i cittadini.
L’unica attività che sembra ripetersi con regolarità, secondo la parlamentare pentastellata, sono i ciclici annunci di inizio lavori, mai seguiti da fatti concreti. La posizione del M5S è chiara: prima di lanciarsi in grandi promesse, è necessario presentare progetti credibili, garantire trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche e concentrarsi su opere che rispondano davvero alle esigenze dei cittadini.
