(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’AgenziaOpinione)–
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Piancavallo, 30 maggio 2026 – Jonas Vingegaard mette la ciliegina sulla torta al suo Giro d’Italia 2026.
Con un attacco a oltre 10 km dalla vetta, la Maglia Rosa ha fatto ancora una volta il vuoto salendo a Piancavallo, centrando così il quinto successo personale.
Nulla da fare per Felix Gall e Jai Hindley, che si devono accontentare rispettivamente del secondo e terzo posto, con la consapevolezza però che, salvo cataclismi improbabili, saliranno sul podio finale di Roma domani.
Bravissimi anche Giulio Ciccone e Afonso Eulálio, che difendono al meglio la Maglia Azzurra e la Maglia Bianca.
CLASSIFICA GENERALE
1 – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)
2 – Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 5’22”
3 – Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe) a 6’25”
ORDINE D’ARRIVO
1 – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) – 200 km in 5h03’55”, media di 39,484 km/h
2 – Felix Gall (Decathlon CMA CGM) a 1’15”
3 – Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe) s.t.
LE MAGLIE UFFICIALI
Le maglie di leader del Giro d’Italia sono disegnate da CASTELLI
Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata Io Sono Friuli Venezia Giulia – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)
Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency – Paul Magnier (Soudal Quick-Step)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata Banca Mediolanum – Giulio Ciccone (Lidl-Trek)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, nati dopo il 01/01/2001, sponsorizzata Conad – Afonso Eulálio (Bahrain Victorious)
CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa e Maglia Rosa Jonas Vingegaard ha dichiarato in conferenza stampa: “Entrare a far parte del ristretto gruppo degli otto corridori che hanno vinto tutti e tre i Grandi Giri è qualcosa di quasi irreale per me.
Faccio ancora fatica a rendermene conto.
Non vedo l’ora di riabbracciare la mia famiglia domani a Roma.
Non so bene cosa aspettarmi da quest’ultima giornata del Giro, non direi che sarà un sollievo, quanto piuttosto un momento di felicità, anche per i miei compagni dopo tutto lo straordinario lavoro svolto nel corso di queste tre settimane.
Oggi non pensavo minimamente al tempo di scalata o a certi numeri, volevo semplicemente vincere la tappa e completare il lavoro che la squadra aveva costruito per me.
Abbiamo dato a Davide Piganzoli la possibilità di giocarsi la Maglia Bianca: non gli abbiamo chiesto di tirarmi la volata oggi, nonostante Sepp Kuss non fosse nella sua giornata migliore.
Purtroppo non è riuscito a conquistarla, ma credo che anche Afonso Eulálio meriti pienamente quel successo.
È stato bello vincere indossando questa speciale Maglia Rosa celebrativa e rendere omaggio alle vittime del terremoto di cinquant’anni fa”.
STATISTICHE
Negli ultimi 50 anni soltanto due corridori non velocisti sono riusciti a vincere almeno cinque tappe nella stessa edizione del Giro d’Italia: Tadej Pogačar, con 6 successi nel 2024, e Jonas Vingegaard, con 5 vittorie quest’anno.
La Danimarca si prepara a diventare il 18° Paese diverso a vincere il Giro d’Italia.
Prima di Jonas Vingegaard, il miglior risultato finale ottenuto da un danese era stato il 6° posto di Jakob Fuglsang nel 2020.
Paul Magnier è vicino a diventare il secondo più giovane vincitore della classifica a punti nella storia del Giro.
Domenica avrà 22 anni e 47 giorni; meglio di lui ha fatto soltanto Beppe Saronni, che conquistò la maglia nel 1979 a 21 anni e 256 giorni.
Magnier è inoltre destinato a diventare il quarto francese a vincere la classifica a punti dopo Laurent Jalabert (1999), Nacer Bouhanni (2014) e Arnaud Démare (2020 e 2022).
Giulio Ciccone si appresta a conquistare per la seconda volta in carriera la classifica degli scalatori, dopo il successo ottenuto nel 2019.
Ancora più sorprendente il dato relativo al podio: Blockhaus, Pila, Carì e Piancavallo hanno visto esattamente gli stessi primi tre classificati, con Vingegaard vincitore, Gall secondo e Hindley terzo.
Non era mai accaduto prima nella storia del Giro d’Italia.
In questa edizione del Giro, per ben cinque volte la tappa si è conclusa con lo stesso ordine nei primi due posti: Vingegaard primo e Felix Gall secondo (Tappe 7, 9, 14, 16 e 20).
Un fatto che non si verificava dal 1934, quando Learco Guerra precedette Giuseppe Olmo in sei tappe (3, 4, 6, 10, 12 e 14).
Quella ottenuta oggi è la 53ª vittoria da professionista per Jonas Vingegaard, che raggiunge così un altro vincitore del Giro d’Italia, Nairo Quintana.
Tra i corridori attualmente in attività, solo due hanno indossato per almeno sette giorni la maglia di leader in tutti e tre i Grandi Giri: Jonas Vingegaard (7 Maglie Rosa al Giro, 27 Maglie Gialle al Tour e 15 Maglie Rosse alla Vuelta) e Primož Roglič (9 Maglie Rosa, 11 Maglie Gialle e 42 Maglie Rosse).
LA TAPPA DI DOMANI
TAPPA 21, ROMA-ROMA, 131 KM
Percorso
Tappa finale divisa in due parti: avvicinamento, dalla partenza a Roma-EUR, fino al primo passaggio sulla linea di arrivo si raggiunge il litorale e poi Ostia, quindi si ritorna in zona partenza e in seguito circuito finale (8 giri) all’interno della Capitale.
Il circuito di 9.5 km si sviluppa interamente lungo le vie cittadine (ampie e talvolta con alcuni spartitraffico).
Si alternano brevi ondulazioni e lunghi rettilinei raccordati da curve a volte impegnative.
Il fondo stradale è prevalentemente asfaltato con alcuni brevi tratti in pavé (“sanpietrini”).
Ultimi km
Ultimi chilometri con solo alcune lievi variazioni di direzione.
