Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia intende presentare un’interrogazione parlamentare in merito all’inchiesta avviata dalla Procura di Ravenna su un presunto sistema orchestrato da alcuni medici per impedire i rimpatri dei migranti. La vicenda, riportata oggi dai principali organi di stampa, solleva questioni di gravità considerevole riguardanti il comportamento professionale di operatori sanitari.
Secondo quanto emerge dalle indagini, decine di immigrati che avrebbero dovuto essere trasferiti presso i Centri di Permanenza per i Rimpatri non hanno mai raggiunto la loro destinazione. La documentazione medica che avrebbe dichiarato questi soggetti inidonei al trasferimento non sarebbe basata su valutazioni cliniche obiettive, ma piuttosto su scelte dettate da posizioni etiche personali, in aperto contrasto con la politica migratoria dell’esecutivo.
La questione assume contorni ancora più delicati considerando il mancato adempimento dei doveri professionali da parte degli operatori coinvolti. Secondo quanto sostenuto, si tratterebbe di una chiara violazione delle responsabilità che caratterizzano l’esercizio della professione medica, con conseguenti ripercussioni sugli agenti delle forze dell’ordine, letteralmente raggirati nell’espletamento delle loro funzioni istituzionali.
Fratelli d’Italia rivendica il ruolo cruciale della Procura nel far luce su questo presunto sabotaggio attraverso un’attività investigativa accurata e articolata. Il partito sottolinea come il dissenso politico debba trovare espressione attraverso i canali democratici ordinari, in particolare le urne, e non mediante il tradimento dei doveri professionali.
Per questi motivi, il deputato Francesco Filini, responsabile del programma di Fratelli d’Italia, ha reso noto che il partito presenterà prossimamente un’interrogazione parlamentare finalizzata a chiarire integralmente i contorni della vicenda e a valutare le misure disciplinari appropriate.
