Di Luca Franceschi
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La Tomba François di Vulci entra ufficialmente nel patrimonio dello Stato italiano. L’acquisizione è stata formalizzata oggi presso il Ministero della Cultura, sancendo il ritorno di uno dei più importanti capolavori della pittura etrusca e dell’arte antica alla disponibilità pubblica. Il bene sarà collocato in modo stabile presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.
L’operazione, che ha comportato un investimento complessivo di 15 milioni di euro, rappresenta uno degli interventi più significativi realizzati in tempi recenti dal Mic nel settore delle acquisizioni patrimoniali. Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati, e Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, hanno commentato positivamente il provvedimento.
Secondo i due esponenti politici, la Tomba François costituisce una testimonianza identitaria di fondamentale importanza per la comprensione della civiltà etrusca. Per la provincia di Viterbo e per la Tuscia nel suo complesso, si tratta di un risultato di straordinaria portata storica e culturale. Rotelli e Sberna hanno espresso gratitudine verso il Governo Meloni e il ministro Alessandro Giuli, sottolineando come questa acquisizione consolida ulteriormente il ruolo centrale della Tuscia nella formazione culturale dell’Italia antica.
Con questo intervento, il Ministero della Cultura restituisce alla collettività un bene di valore inestimabile, rafforzando allo stesso tempo l’intero sistema di tutela e valorizzazione del patrimonio nazionale. L’operazione testimonia l’impegno dell’amministrazione nel preservare e rendere accessibile il patrimonio artistico italiano di eccezionale rilevanza.
Per celebrare l’importante acquisizione, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia ospiterà il prossimo 25 giugno l’inaugurazione di una grande esposizione dedicata alla Tomba François. L’esposizione è stata realizzata grazie alla collaborazione di prestigiose istituzioni museali sia italiane che internazionali. Il progetto espositivo mira a ricomporre idealmente il contesto originario del monumento, permettendo ai visitatori di apprezzare pienamente la straordinaria testimonianza archeologica e artistica.
