Di Luca Franceschi
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La deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino ha espresso la propria gratitudine alle rappresentanze sindacali per il complesso lavoro che stanno svolgendo e, attraverso loro, ai lavoratori e alle lavoratrici di Electrolux impegnati in prima linea nella battaglia per i propri diritti. Durante il suo intervento in commissione Attività produttive, nel corso delle audizioni dedicate al caso Electrolux, la parlamentare ha fatto il punto sulla situazione.
Lunedì scorso, al tavolo presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il fronte istituzionale è rimasto compatto. Tuttavia, secondo Appendino, la rigidità dimostrata dall’azienda appare del tutto irragionevole. La deputata ha sottolineato come la multinazionale si atteggi a vittima quando in realtà è responsabile della situazione. Si tratta di un’azienda che ha beneficiato di fondi pubblici, ragione per cui Appendino ha annunciato che depositerà un’interrogazione parlamentare sulla questione, anche in considerazione della scarsa affidabilità del ministro Urso.
La priorità assoluta, secondo la parlamentare pentastellata, è non cedere neanche di un millimetro: il piano di licenziamenti deve essere ritirato, senza accettare compromessi al ribasso e mantenendo la compattezza del fronte istituzionale emersa durante l’incontro di lunedì. Per raggiungere questo obiettivo, tuttavia, è necessario che si faccia sentire la grande assente dalla vicenda: la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rimasta completamente in silenzio sul tema e che non ha affrontato la questione nemmeno durante il suo intervento presso Confindustria.
Appendino ha lanciato un appello diretto alla Premier, chiedendole di avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità. La Presidente del Consiglio dovrebbe prendere in mano la situazione, contattare direttamente l’amministratore delegato che ha disertato il tavolo di confronto e pretendere il ritiro dei licenziamenti come condizione preliminare a qualsiasi discussione. La deputata ha concluso assicurando che il Movimento 5 Stelle manterrà alta l’attenzione su questo governo, che ha il dovere istituzionale di tutelare i 1700 lavoratori che rischiano il licenziamento.
