Di Luca Franceschi
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La crisi energetica in corso, aggravata dai conflitti prolungati in Ucraina e Medio Oriente, ha portato i costi a livelli ormai difficili da sostenere per il sistema produttivo italiano. Secondo quanto sostenuto dal deputato di Fratelli d’Italia Riccardo Zucconi, Segretario di Presidenza e membro della X Commissione Attività Produttive della Camera nonché responsabile energia di FDI in Parlamento, non è più il momento per interventi ordinari da parte dell’Europa, ma servono misure straordinarie che ridiano centralità all’industria italiana e evitino il rischio di una recessione economica.
Zucconi evidenzia come sia singolare e quasi assurdo che la Commissione europea abbia sollevato ben 72 osservazioni nei confronti del decreto-legge bollette, emanato proprio per fornire un supporto concreto a imprese e famiglie durante questa fase critica. Dinanzi a tale paralizzante burocrazia, l’azione del Governo Meloni a Bruxelles diventa cruciale per tutelare la competitività delle industrie nazionali e sbloccare i sostegni indispensabili. L’obiettivo è quello di una UE che operi in modo più efficiente e mirato, secondo il principio enunciato dalla Premier di fare meno ma meglio, piuttosto che occuparsi di tutto in maniera inefficace.
Tuttavia, il deputato riconosce che i problemi dell’Italia non derivano esclusivamente da scelte europee. Una responsabilità significativa ricade anche sulle politiche miopi attuate da numerosi governi italiani nel passato. Durante gli anni Ottanta, l’Italia rappresentava un’eccellenza nel settore nucleare, patrimonio di competenze che successivamente è stato disperso, costringendo i migliori ingegneri del Paese a trasferirsi all’estero. Oggi paesi competitor diretti come Francia e Spagna godono di un vantaggio competitivo notevole grazie ai costi dell’energia inferiori, largamente dovuti all’utilizzo del nucleare.
Zucconi conclude affermando che è il momento di invertire rotta con determinazione. È necessario partire per garantire autonomia e sicurezza energetica al Paese, e secondo il deputato, il Governo ha già avviato questo processo di cambiamento.
