Di Luca Franceschi
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Nuove polemiche investono la Rai in merito ai tagli che stanno colpendo la trasmissione Report. Dopo la riduzione di quattro puntate, ora secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano arriverebbero anche tagli ai compensi di Paolo Mondani e Bernardo Iovene.
La questione viene sollevata da Dolores Bevilacqua, esponente del Movimento 5 Stelle in commissione di vigilanza Rai, che denuncia come l’azienda stia giustificando questi provvedimenti con il consueto linguaggio burocratico della “mancanza di budget”.
Secondo Bevilacqua si tratterebbe di una strategia per colpire la trasmissione senza dichiararlo apertamente. Sorge spontaneo chiedersi perché non vengano trovate soluzioni alternative, considerando che si parla della trasmissione di giornalismo d’inchiesta più seguita e amata dal pubblico italiano.
L’esponente del Movimento 5 Stelle si interroga sulle reali motivazioni dietro queste scelte: si tratta di un tentativo di mobbizzare Report, oppure chi si occupa di queste decisioni in Rai è semplicemente inadeguato al proprio ruolo.
Il paragone con altre situazioni aziendali risulta particolarmente stridente. Mentre per Report si opera con la scure dei tagli, vengono trovate centinaia di migliaia di euro per trasmissioni che registrano ascolti deludenti, come quelle condotte da Tommaso Cerno che affondano quotidianamente su Rai2.
Infine, sulla questione delle quattro puntate tagliate, Bevilacqua chiede chiarimenti sulla narrazione che la Rai continua a proporre. Sono stati effettuati tagli analoghi anche ad altri programmi? Trasmissioni come quelle di Bruno Vespa e Monica Maggioni hanno subito lo stesso trattamento? Domande che restano in attesa di risposte.
