Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Antonio Caso, capogruppo in Commissione Cultura, ha espresso piena solidarietà alle studentesse e agli studenti della Consulta provinciale di Roma che sono stati aggrediti da esponenti di Azione Studentesca, sigla vicina a Fratelli d’Italia. L’aggressione è avvenuta dopo che gli studenti avevano contestato la decisione di eliminare il riferimento all’antifascismo dal nome di una commissione studentesca.
Quanto accaduto rappresenta un episodio di estrema gravità. Spintoni, lanci di sedie, offese sessiste e uno studente finito con tre giorni di prognosi sono fatti che non possono essere minimizzati né ridotti a semplice tensione tra studenti.
Secondo Caso, chi ha il compito di rappresentare gli studenti dovrebbe essere garante del confronto democratico, non trasformarlo in uno strumento di intimidazione e violenza. Le istituzioni scolastiche devono rimanere luoghi dove prevalgono il dialogo e il rispetto reciproco.
Il deputato pentastellato ha sottolineato che l’antifascismo non può essere considerato una parola qualunque o un dettaglio formale. Si tratta invece di un principio fondativo della Repubblica italiana e della scuola democratica, un valore imprescindibile che non può essere messo in discussione.
Per questo motivo, Caso ha rivolto un appello diretto al ministro Valditara e all’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio affinché facciano piena chiarezza sull’accaduto. È necessario accertare le responsabilità di quanto avvenuto e garantire che le Consulte studentesche continuino ad essere luoghi di partecipazione, rispetto e libertà, come dovrebbero essere per loro natura.
