Di Luca Franceschi
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Durante la Consulta provinciale svoltasi oggi a Roma presso il Teatro Rossini, una studentessa di Azione Studentesca è stata aggredita e ferita. L’episodio ha visto il lancio di sedie da parte di militanti della Rete degli Studenti di sinistra, organizzazione legata alla Cgil, generando un grave episodio di violenza all’interno di un’istituzione democratica.
Il deputato di Fratelli d’Italia Maddalena Morgante ha commentato l’accaduto esprimendo piena solidarietà alla giovane colpita dall’aggressione, definendo quanto avvenuto come una situazione di “gravità inaudita”. Secondo Morgante, il fatto rappresenta una “pericolosa deriva intollerante” che affonda le radici in atteggiamenti della sinistra, la quale spesso alimenta simili comportamenti pur dichiarando di essere propugnatore del dialogo democratico e dei diritti civili.
Il deputato ha evidenziato un contrasto stridente tra le posizioni teoriche della sinistra e i comportamenti concreti riscontrati: mentre queste forze si ergono a paladine del confronto democratico e dei valori di libertà, nei fatti non sanno accettare il dissenso e il dibattito pacifico. Morgante ha sottolineato come la Consulta rappresenti per definizione un luogo dedicato al confronto democratico delle idee e non possa trasformarsi in una sede di violenza e intimidazione.
Il rappresentante di Fratelli d’Italia ha inoltre rivolto un appello affinché l’episodio di violenza venga condannato da tutte le forze politiche senza esitazioni o ambiguità. Ha concluso affermando che il silenzio di fronte a simili atti rappresenterebbe una forma di complicità nel perpetuarsi della violenza.
