News immediate,
non mediate!
Categoria news:
OPINIONMIX

FDI – FRATELLI D’ITALIA * SENATO: «COVID. ZEDDA (FDI): GOVERNO RIFIUTÒ DONAZIONE MONOCLONALI PER POI ACQUISTARLI A CARO PREZZO, FAREMO CHIAREZZA»

Scritto da
16.55 - martedì 26 maggio 2026

Di Luca Franceschi
///

Secondo quanto affermato da Antonella Zedda, vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia e componente della commissione Covid, nell’autunno del 2020 scienza e politica italiana presero una decisione controversa: rifiutarono una donazione di diecimila dosi di anticorpi monoclonali offerta dalla casa farmaceutica Lilly per il trattamento del Covid, in piena emergenza sanitaria.

La questione diviene ancora più complessa considerando gli sviluppi successivi. Pochi mesi dopo il rifiuto della donazione, lo Stato italiano procedette all’acquisto di quote societarie per quindici milioni di euro presso un’azienda operante nel medesimo settore della Lilly. Questa dinamica emerge dalla corrispondenza di posta elettronica intercorsa tra scienziati che ricoprono incarichi di responsabilità nel Comitato tecnico scientifico, in Aifa, presso il Ministero della Salute e nell’Istituto Spallanzani.

Zedda sottolinea un elemento di incongruenza nei dati scientifici. Mentre le perplessità espresse da un singolo scienziato nei confronti dei monoclonali trovavano riflesso negli scambi di email, gli studi di fase 3 condotti dalla stessa Lilly sui pazienti ad alto rischio dimostravano una riduzione del ricovero ospedaliero superiore al novanta per cento. Nonostante questa evidenza scientifica, il Governo dell’epoca riteneva che i monoclonali non fossero utili, eppure procedette contemporaneamente all’acquisto di una quota azionaria presso un’azienda farmaceutica concorrente e all’acquisizione di dosi a mille euro ciascuna.

Fratelli d’Italia dichiara di essersi impegnata a fare piena luce su tutte le decisioni assunte nel periodo pandemico dagli scienziati, dai politici e dall’apparato burocratico che disponevano di autorità decisionale. La forza maggiore durante la prima ondata pandemica potrebbe giustificare eventuali impreparazioni, ma la seconda ondata, secondo quanto affermato da Zedda, non consentirebbe le medesime scuse.

Nel corso dei lavori della commissione d’inchiesta Covid, il partito ha sottoposto a confronto coloro che tra il 2020 e il 2022 hanno gestito l’emergenza pandemica, potendo contare sulla documentazione epistolare acquisita in quel periodo. Recentemente è stata sentita la testimonianza del professor Giovanni Rezza, il quale ha dichiarato di essere stato favorevole ai monoclonali, affermando che “in quel momento non avevamo altro”. Zedda ritiene che quanto emerso potrebbe configurare un nuovo caso di favoritismo gestionale.

La rappresentante di Fratelli d’Italia ribadisce la determinazione del suo partito nel proseguire l’inchiesta fino alle sue estreme conseguenze, affermando di mantenere intatto l’impegno assunto davanti ai cittadini italiani.

Categoria news:
OPINIONMIX

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: [email protected]


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.