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QUESTURA DI REGGIO EMILIA* : «LA POLIZIA DI STATO ARRESTA 44ENNE PER ESTORSIONI E ATTI PERSECUTORI, IL FRATELLO AVEVA MINACCIATO LA SORELLA CON UN’ACCETTA»

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17.36 - domenica 24 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Un uomo di 44 anni, italiano, tossicodipendente e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato mercoledì pomeriggio dagli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Reggio Emilia e condotto in carcere in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Emilia.

L’uomo è gravemente indiziato dei reati di atti persecutori e di plurime estorsioni, consumate e tentate, commessi ai danni della sorella cinquantacinquenne ed è altresì indagato in stato di libertà per il reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali in danno dell’anziano padre di 86 anni.

L’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Dott. Calogero Gaetano Paci, è iniziata in seguito alla segnalazione effettuata dall’AUSL di Reggio Emilia relativamente al ricovero dell’anziano a causa di una frattura pluriframmentaria della mandibola causata dal figlio secondo quanto riferito dall’uomo ai sanitari.

Da quanto riferito dalle persone informate sui fatti è emerso che il quarantaquattrenne, rimasto ormai da solo a casa e senza mezzi di sostentamento, per far fronte ai suoi problemi di tossicodipendenza avesse iniziato a tempestare la sorella di messaggi di testo, audio e video, dal contenuto offensivo e minatorio e nel pretendere quotidianamente la consegna di centinaia di euro.

In due occasioni l’uomo aggrediva verbalmente la sorella pretendendo di farsi consegnare del denaro e a fronte del suo rifiuto la minacciava impugnando un’accetta e una mazza, distruggendo vari mobili e suppellettili presenti in abitazione.

La condotta criminale del quarantaquattrenne ha evidenziato nel tempo un progressivo aggravamento, sia sotto il profilo dell’intensità sia della frequenza degli episodi, delineando un’escalation particolarmente allarmante.

Tale evoluzione ha fatto emergere concrete esigenze cautelari, determinando la Procura della Repubblica a richiedere l’applicazione di una misura cautelare, successivamente disposta dal GIP. L’uomo è stato, quindi, prontamente rintracciato ed arrestato dai poliziotti della Squadra Mobile reggiana e si trova attualmente detenuto in carcere, dove resterà in attesa dell’udienza di convalida.

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