(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Festival dell’Economia di Trento è organizzato dal Gruppo Il Sole 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma di Trento.
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# Università e ricerca, Bernini: “La diplomazia scientifica è il più grande detonatore di pace”
La ricerca e la formazione universitaria come motori di sviluppo e crescita per il Paese, ma anche come strumenti di diplomazia capaci di unire i popoli e contribuire, nel lungo periodo, alla pacificazione dei conflitti. È questa la visione delineata dal ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini intervenendo al Festival dell’Economia di Trento, dove ha proposto un nuovo modo di interpretare il ruolo del sistema universitario e della ricerca. Intervistata dal giornalista Eugenio Bruno, Bernini ha sottolineato come, nell’attuale contesto geopolitico, “la diplomazia scientifica sia il più grande detonatore di pace disponibile”.
# I diritti dei minori nell’era del digitale
“Gli studi attuali dimostrano che quando si chiede a un sistema di intelligenza artificiale di generare materiali didattici per la scuola, il personaggio che ha il problema viene quasi sempre rappresentato da una donna, quello che lo risolve quasi sempre da un uomo. E quando la richiesta è quella di consigliare un percorso scolastico, le ragazze hanno significativamente meno probabilità di vedersi indicare una strada in ambito STEM rispetto ai loro coetanei maschi, a parità di voti e risultati. Non si tratta di errori casuali, bensì del prodotto di sistemi addestrati su dati che riflettono decenni di disuguaglianze”.
Così Dominique Cappelletti, ricercatrice dell’Istituto per la Ricerca Valutativa sulle Politiche Pubbliche (FBK-IRVAPP) della Fondazione Bruno Kessler, in occasione del suo intervento di questo pomeriggio presso il Muse nell’ambito del panel “I diritti dei minori nell’era del digitale” al Festival dell’Economia di Trento.
# L’economia sociale non è un ripiego: è un pezzo di mercato
Al Festival dell’Economia di Trento, l’ITAS Forum mette al centro l’economia sociale come protagonista del mercato, non come settore residuale: 400 mila organizzazioni in Italia con oltre 70 miliardi di fatturato. In Europa rappresenta il 6% del PIL e il 6,3% dell’occupazione.
L’economia sociale europea vale quanto l’intera industria automobilistica. Gianluca Salvatori, segretario generale di EURICSE, ha aperto il Forum ITAS citando i dati del rapporto europeo: 4,3 milioni di organizzazioni nell’UE, 912 miliardi di fatturato (19 Paesi su 27), 6% del PIL, 6,3% dell’occupazione. In Italia 400.000 enti e oltre 70 miliardi di euro, paragonabili all’industria della moda. La tesi di fondo: “Non stiamo parlando di economia sociale tra profit e no profit. Stiamo parlando di un pezzo di economia che agisce nel mercato”. Una logica europea, ha precisato, radicata in 140 anni di storia cooperativa, ben diversa dalla dicotomia anglosassone business/non profit.
# Gli umanoidi sono alla porta
Gli umanoidi alla conquista del mondo: questo il titolo suggestivo dell’incontro tenutosi questo pomeriggio alla Fondazione Caritro, ospiti Federico Aguggini, head of AI transformation di Intesa Sanpaolo, Rosella Castellano, direttrice della Finance and Business School UnitelmaSapienza, Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto italiano di Tecnologia, Giuliano Noci, prorettore del Politecnico di Milano, Andrea Stroppa, informatico (e referente italiano di Elon Musk), moderati da Enrico Pagliarini di Radio 24 – Il Sole 24 Ore.
Se parliamo di robot, come di tutte le novità, il dibattito si polarizza: da un lato la paura, ad esempio di perdita di posti di lavoro, dall’altro entusiasmo. La verità, secondo gli esperti, sta un po’ nel mezzo. In particolare quando si parla di macchine antropomorfe. I robot non sono ancora pronti a muoversi con sicurezza in un mondo caratterizzato dall’imprevedibilità, che non è quello dove normalmente le macchine umanoidi vengono “esposte”, anche per ragioni legate al gradimento che riscuotono negli ambienti finanziari. Ma è vero che ci sono realtà, nelle fabbriche, negli ospedali e quant’altro, dove la presenza dei robot si è già realizzata. Per certi versi questo è scontato: nel prossimo futuro per effetto del calo demografico l’Europa perderà 10 milioni di lavoratori. Qualcosa del genere avverrà in Cina. Chi sostituirà gli umani che mancano, nella produzione, nell’assistenza, nella pubblica amministrazione e così via? “Gli umanoidi” è una risposta possibile.
Diverso è immaginare un mondo pieno di robot umanoidi che si muovono in maniera “creativa”, come gli esseri umani.
# Export e alleanze globali: Tajani traccia la strategia per il sistema Paese
Al Festival dell’Economia di Trento un programma già molto ricco oggi si è arricchito di un ospite fondamentale per fare chiarezza sulla posizione dell’Italia riguardo i temi centrali di queste ultime settimane, il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, L’incontro, condotto nella forma di un’intervista in videoconferenza da Adriana Cerretelli del Sole 24 Ore, ha visto in prima fila nella sala della Camera di Commercio anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, particolarmente interessato a seguire i passaggi di un dibattito contrassegnato da temi strategici che si incrociano in modo diretto anche con le competenze e gli interessi del territorio trentino.
Tajani, ha concentrato il suo intervento sui nodi cardine dello scenario economico e internazionale, focalizzandosi sull’equilibrio tra lo sviluppo del sistema Paese e la tutela del tessuto produttivo. Il ministro ha evidenziato come una reale stabilità geopolitica e riforme strutturali mirate siano lo strumento indispensabile per liberare risorse economiche da destinare al welfare e al sostegno dell’occupazione giovanile.
# Economia della cura o cura dell’Economia?
Nel contesto del Festival dell’Economia di Trento, Fondazione Caritro ha proposto oggi il panel “Economia della cura o cura dell’economia?”, un appuntamento dedicato al rapporto tra parità di genere, lavoro, cultura organizzativa e carico di cura. L’incontro, intitolato “PARIDEE presenta Elasti: di ambizioni, di maschi, di lavori e di altre catastrofi”, ha visto la partecipazione della giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica Claudia de Lillo insieme alla presidente del Consiglio di Gestione di Fondazione Caritro Patrizia Galvagni, alla consigliera delegata di Feltrinelli Education Francesca Devescovi, l’imprenditrice Alessandra Festi e la sindaca di Terzolas Luciana Padergnana. Al centro del confronto, il Manifesto di PARIDEE, documento costruito collettivamente con imprese, organizzazioni e realtà del territorio per promuovere ambienti professionali più equi, inclusivi e consapevoli. Un testo nato da esperienze reali, pratiche organizzative e momenti di confronto condivisi.
# L’informazione e la responsabilità del linguaggio in un mondo complesso
La crisi dell’informazione in piena epoca della post-verità, la diffusione della propaganda sui social, la presenza ingombrante dell’intelligenza artificiale e la responsabilità delle parole nel dibattito pubblico: nel panel “Le realtà negate: fra cronaca e opinione, per linguaggi disarmati e disarmanti”, ospitato a Palazzo Geremia, Simone Casalini, direttore de Il T Quotidiano, ha guidato il confronto tra giornalisti, studiosi e direttori di testata sul rapporto tra informazione, conflitto e rappresentazione etica della realtà.
Attraverso prospettive differenti, i giornalisti Diego Andreatta, Raffaele Crocco, Maddalena Maltese e Giulio Meazzini e la docente dell’Università di Trento Barbara Poggio hanno riflettuto sulle trasformazioni del sistema mediatico contemporaneo, sulle nuove forme della manipolazione e sulla necessità di costruire un linguaggio capace di ridurre le polarizzazioni e di restituire al pubblico strumenti di comprensione del mondo migliori.
In un ecosistema mediatico attraversato da propaganda, sovraesposizione informativa e conflitti permanenti, il tema del linguaggio torna al centro della riflessione pubblica.
# Riforma fiscale, Leo: “Verso codice tributario e meno pressione su imprese e famiglie”
Consolidare il nuovo modello di confronto e dialogo tra amministrazione fiscale, famiglie e imprese, alleggerire la pressione fiscale sui lavoratori e sostenere l’economia sociale attraverso le leve fiscali. Sono questi, in sintesi, gli obiettivi fissati dal viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, per il completamento della riforma fiscale avviata dal governo. L’occasione per illustrare gli interventi in fase di approfondimento è stato il confronto con il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Elbano de Nuccio, e il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento.
# Qualità dei contenuti e regolazione efficace, i nuovi asset dell’industria mediale
Al Festival dell’Economia di Trento oggi si è parlato anche di economia dell’industria mediale in un partecipato panel alla Sala della Filarmonica che ha visto confrontarsi Linus, direttore editoriale Radio Gedi, Massimo Beduschi, ceo e chairman del gruppo di comunicazione WPP Media, Andrea Imperiali, membro del Comitato intelligenza artificiale di Agcom, Massimo Scaglioni, professore di storia ed economia dei media all’Università Cattolica del Sacro Cuore e Federico Silvestri, amministratore delegato del Gruppo Il Sole 24 Ore.
Alle domande poste da Angelica Migliorisi de Il Sole 24 Ore, gli ospiti si sono soffermati su potere degli algoritmi, contenuti di valore, regolamentazione del digitale, rapporto uomo-intelligenza artificiale ed “emozioni della diretta” che hanno stravolto o confermato il mondo dei media.
# Ecco perché la sostenibilità conviene alle aziende
La sostenibilità è fondamentale. Piace ai giovani, e – soprattutto – conviene, non solo all’ambiente ma anche ai bilanci delle aziende, rendendole più attrattive e più competitive nell’export. È quanto emerso oggi durante il panel “Perché la sostenibilità è centrale”, all’Itas Forum nell’ambito del XXI Festival dell’Economia di Trento. A dibattere dell’argomento, particolarmente attuale vista la situazione geopolitica internazionale, Mauro Battocchi, direttore generale – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Maria Cannata, componente del Collegio degli Esperti – MEF, Carlo Costa, direttore Tecnico Generale di Autostrada del Brennero, Rita Carisano, direttore Generale – Università Luiss Guido Carli, Enrico Giovannini, direttore scientifico – AsviS e Alessandra Cantù, responsabile sustainability FiberCop.
# Il nodo del costo dell’energia? Investire nelle rinnovabili e una governance europea del mercato energetico
Competitività industriale e sostenibilità ambientale sono obiettivi tra loro in conflitto a fronte dell’aumento del costo dell’energia? Questo uno dei nodi centrali in un Paese, come l’Italia che non è energeticamente autonoma, che sconta un prezzo dell’energia molto elevato e che, contestualmente, sta cercando di accompagnare la transizione ecologica. Come riuscire a coniugare queste esigenze? Con investimenti nelle infrastrutture energetiche, in particolare nelle rinnovabili, ma differenziando una produzione oggi troppo legata al fotovoltaico e ai suoi fisiologici orari. C’è poi il nodo della governance, che se si vuole davvero efficiente non solo deve maturare un dimensione europea, ma deve anche affrontare con coraggio il tema di un mercato oggi interamente condizionato dalla logica degli incentivi.
# Nuova legge elettorale, obiettivo stabilità
Nell’ultima parte di legislatura, il Governo italiano è impegnato a portare a casa le priorità. Tra le priorità ci sono le urgenze, come quelle emerse dalla nuova situazione geopolitica, che riguardano soprattutto le dipendenze da fonti energetiche. La nuova sfida non può che essere quella del nucleare. In tema di autonomia, in casa nostra, la Riforma dello Statuto di Autonomia è cosa fatta; con grande soddisfazione, visto che è stata approvata dal Parlamento quasi all’unanimità. Autonomia, che come ha ben specificato il Ministro Luca Ciriani, non significa privilegio ma più responsabilità.
# Dal contrasto all’evasione al sostegno ai giovani: il viceministro Leo traccia la via della riforma fiscale
Il panel intitolato “Opportunità, tutele e prospettive: un approccio multidimensionale”, ospitato nella Sala Conferenze della Fondazione Caritro ha messo al centro il legame indissolubile tra welfare complementare, riforme fiscali e il futuro delle nuove generazioni in un quadro demografico e tecnologico in rapida evoluzione.
# La sfida dell’export italiano in un mondo sempre più instabile: importante fare sistema
Potremmo definirlo un fermo immagine delle esportazioni del made in Italy quello catturato oggi al Festival dell’Economia di Trento dal panel “La sfida dell’export italiano in un mondo sempre più instabile”. Al tavolo dei relatori della Sala di Rappresentanza di Palazzo Geremia, moderato da Nicoletta Picchio, giornalista de Il Sole 24 Ore, si sono confrontati: Fulvio Giorgi, amministratore delegato di Imq (Istituto italiano del marchio di qualità), Ruggero Lensi, direttore generale Uni, Federico Silvestri, amministratore delegato del Gruppo Il Sole 24 Ore, Maurizio Tarquini, direttore generale di Confindustria, Mario Vattani, ambasciatore a Tokyo, Matteo Zoppas, presidente di Agenzia ICE. Sensibilità diverse dalle quali è emersa una visione comune: per affrontare i mercati è necessaria una convinta collaborazione tra imprese, governo e organizzazioni che compongono il sistema paese.
# La musica, cultura e ricchezza per i territori
È stato il presidente di Assoconcerti Bruno Sconocchia ad aprire la tavola rotonda in Sala Depero sul ruolo della musica live nello sviluppo del turismo e nella crescita culturale sociale ed economica dei territori, portando una serie di numeri a dimostrazione che questo settore sta attraversando una fase fortunata, per crescita di spettatori e di ritorno economico. I dati riportati parlano chiaro: nel 2025 sono stati oltre 40 mila gli spettacoli di musica pop, rock e leggera in Italia, con oltre 26 milioni e 300 mila spettatori, che hanno superato nel complesso il miliardo di incassi e con percentuali annualmente in crescita. Un settore che a pieno titolo può essere chiamato industriale dunque, concetto ribadito anche dal ministro del turismo Gianmarco Mazzi, che ha evidenziato il valore importantissimo del comparto musicale. “La musica porta condivisione, affratellamento, collegialità e il mondo musicale è da sostenere con forza. Dalle fondazioni lirico-sinfoniche ai teatri, alla musica leggera, tutte queste componenti si devono trasformare in industria”, ha sottolineato.
Al panel, moderato da Nicoletta Polla Mattiot, direttore HTSI, Il Sole 24 Ore, era presente anche il critico musicale Gino Castaldi, autore di “La musica è finita”, dal titolo volutamente provocatorio. “Il mondo dei concerti è un baluardo, dal meravigioso rito pagano che furono all’inizio è divenuta un’industria possente e potentissima”, ha detto ricordando anche la risorsa fondamentale della canzone italiana.
