Di Luca Franceschi
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Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Agricoltura, commenta la scomparsa di Carlo Petrini. Secondo Cerreto, la sua morte rappresenta una perdita significativa per il settore agricolo, per la gastronomia e per la difesa delle comunità rurali italiane.
Petrini, attraverso i progetti Slow Food e Terra Madre, ha operato una trasformazione radicale nella percezione del cibo, elevandolo da semplice nutrimento a valore culturale, sociale e identitario. Ha costruito una visione che abbraccia tradizione, sostenibilità e protezione delle produzioni locali, elementi che caratterizzano il suo operato.
Cerreto sottolinea che, sebbene provenissero da sensibilità politiche differenti, l’impegno di Petrini per la qualità alimentare, per il riconoscimento della dignità dei produttori e per l’affermazione della sovranità alimentare rappresenta un patrimonio che trascende le divisioni e appartiene all’intero Paese.
Il deputato riconosce il merito di Petrini di aver portato all’attenzione del dibattito internazionale questioni oggi ritenute prioritarie: la biodiversità, il rispetto della terra, la riduzione degli sprechi e la valorizzazione delle eccellenze e delle identità territoriali.
Cerreto evidenzia come i rapporti di stima costruiti nel corso degli anni con i diversi attori politici e le varie sensibilità dimostrino che una grande visione e l’amore per la propria terra possono far superare qualsiasi confine ideologico. L’eredità culturale e umana che Petrini lascia continuerà a vivere nel tempo e a ispirare le generazioni future.
