Di Luca Franceschi
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Il senatore di Fratelli d’Italia Salvo Pogliese, capogruppo FdI in Commissione Industria a Palazzo Madama, interviene criticamente sulla gestione della vertenza Electrolux da parte dell’opposizione. Secondo Pogliese, la crisi industriale richiede un approccio concreto e operativo, ben diverso dalla comunicazione politica effettuata tramite i media.
Pogliese contesta direttamente l’assenza della segretaria Schlein dai tavoli dove si affrontano effettivamente le crisi del settore manifatturiero. A suo avviso, la leader dell’opposizione dovrebbe dedicare più tempo alla frequentazione delle fabbriche, al confronto con i sindacati e all’analisi dei dossier specifici, piuttosto che intervenire sulle vertenze solo quando è presente una copertura televisiva.
L’esponente di FdI evidenzia il bilancio dei risultati conseguiti dal Ministero del Made in Italy negli ultimi tre anni e mezzo. Secondo Pogliese, il Mimit ha affrontato e risolto casi particolarmente complessi come quelli di Beko, La Perla, Piaggio Aerospace, Riello, Tecnomeccanica, Lear e più recentemente Speedline. Questi risultati sarebbero stati ottenuti non attraverso dichiarazioni pubbliche, ma grazie a tavoli di crisi, accordi negoziali, assunzione di responsabilità e ricorso alla moral suasion.
Pogliese ribadisce che la politica industriale non si comunica attraverso dichiarazioni ai microfoni, ma si realizza con il lavoro concreto. Critica inoltre quello che definisce come approccio da principiante di Schlein rispetto al mondo del lavoro, suggerendole di confrontarsi con figure come Bersani o Bonaccini per evitare errori di valutazione in futuro.
In conclusione, Pogliese qualifica l’atteggiamento dell’opposizione non come legittima critica politica, bensì come disinformazione consapevole e strumentale rispetto ai risultati effettivamente conseguiti dall’esecutivo.
