La Provincia autonoma di Bolzano ha ottenuto risultati significativi con l’approvazione definitiva della riforma dell’Autonomia, avvenuta il 13 maggio scorso al Senato. Il presidente Arno Kompatscher ha illustrato ai rappresentanti dei media come l’ente intende procedere concretamente nei prossimi mesi, affrontando il tema durante un colloquio svoltosi il 20 maggio a Palazzo Widmann.
Al suo fianco, il presidente ha voluto il segretario generale Eros Magnago, costantemente presente nel processo di trattativa che ha portato all’approvazione del disegno di legge costituzionale, insieme alla vicepresidente emerita della Corte costituzionale Daria Depretis.
Kompatscher ha ricordato che l’impegno iniziale del presidente del Consiglio Giorgia Meloni era stato il ripristino delle competenze erose dalla giurisprudenza della Corte costituzionale dopo la riforma del Titolo V della Costituzione. Tuttavia, le proposte avanzate dalla Provincia hanno oltrepassato questo obiettivo e molte di esse sono state acccolte.
Oltre al ripristino delle competenze, è stata conseguita l’eliminazione del limite costituito dai principi delle riforme economico-sociali dello Stato, una norma esistente dal 1972 che rappresentava uno dei principali argomenti utilizzati dalla Corte nelle decisioni sfavorevoli alla Provincia. Questo risultato apre nuovi spazi di intervento in tutti gli ambiti. Un ulteriore passo avanti riguarda il fatto che le competenze provinciali sono ora considerate esclusive, analogamente a quanto previsto per lo Stato a partire dal 2001.
La Provincia ha inoltre ottenuto una competenza esclusiva in materia di ambiente e ecosistema, con inclusione della gestione della fauna selvatica. È stato inoltre chiarito il ruolo delle norme di attuazione, che potranno definire l’ambito di ciascuna competenza provinciale. Infine, è stata inserita una clausola di salvaguardia per i livelli di Autonomia.
Sul fronte pratico, il presidente Kompatscher ha spiegato che il lavoro concreto inizia ora. La priorità consiste nello sbloccare le norme di attuazione che da tempo rimangono ferme a Roma, dopo essere state approvate dalla Commissione paritetica. Parallelamente, dovranno essere elaborate nuove norme di attuazione alla luce dei margini di manovra ampliati, soprattutto nel settore dell’ambiente. Inoltre, sulla base del nuovo Statuto, sarà possibile riscrivere numerose leggi provinciali, principalmente al fine di semplificare le procedure amministrative.
Il processo legislativo sarà supervisionato da una commissione composta dal segretario generale Magnago, da Daria Depretis, dal giurista Karl Zeller e dalle dirigenti provinciali Alexandra Roilo e Marion Markart.
Per quanto riguarda i settori specifici di intervento, il presidente ha citato il commercio, in particolare la regolamentazione degli orari di apertura. La riforma dello Statuto consente un nuovo margine di manovra, anche se si tratta di una materia su cui esistono diverse posizioni. Una volta approvata la norma di attuazione, sarà necessario trovare un accordo all’interno della provincia.
Nel settore ambientale, benché la Provincia avrebbe potuto scrivere una legge climatica in precedenza, ora dispone di uno spazio di manovra significativamente più ampio. Lo stesso principio si applica ai sorvoli in elicottero: mentre in passato le limitazioni provinciali riguardavano principalmente la tutela del paesaggio, da adesso potranno riferirsi anche ad altri aspetti come l’inquinamento acustico, che rappresenta un problema particolarmente grave per la fauna selvatica.

