La Provincia autonoma di Trento ha lanciato una nuova misura di sostegno alle imprese per contrastare l’impatto dei costi energetici e dei carburanti sul sistema economico locale. Il “Bando Resilienza Energetica”, proposto dall’assessorato allo sviluppo economico, lavoro, università e ricerca Achille Spinelli, mette a disposizione una dotazione iniziale di 10 milioni di euro a partire dal 1° giugno.
L’intervento mira a proteggere il tessuto produttivo trentino dalle fluttuazioni dei mercati internazionali, abbattendo strutturalmente l’impatto dei costi energetici sui bilanci aziendali. Il focus prioritario è rivolto al comparto dei trasporti, della logistica e della mobilità aziendale, settori particolarmente colpiti dall’incremento dei costi dei carburanti.
Il vicepresidente della Provincia ha sottolineato come l’iniziativa non rappresenti un semplice ristoro passivo dei maggiori costi, bensì una manovra d’incentivazione volta a spingere le imprese a investire nella transizione energetica e nella riduzione strutturale dei consumi. L’obiettivo è sfruttare la finestra di opportunità in una fase caratterizzata da investimenti privati contenuti.
Il provvedimento si rivolge a tutte le realtà imprenditoriali, dalle piccole e medie imprese fino alle grandi industrie, che dispongono di almeno un’unità operativa attiva sul territorio provinciale. L’agevolazione prevede un contributo in conto capitale pari al 30% della spesa ammessa, con un investimento minimo di 25.000 euro e un massimale di 500.000 euro per singola azienda. I progetti devono garantire un miglioramento dell’efficienza energetica e una riduzione verificabile dei consumi annui pari ad almeno il 2%, certificati attraverso diagnosi tecnica specialistica.
Gli interventi finanziabili comprendono l’acquisto e l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, interventi di isolamento sui fabbricati industriali, macchinari ad alta efficienza e tecnologie per la cogenerazione. Sono ammesse anche le spese immateriali necessarie alla transizione, come software gestionali di monitoraggio energetico, brevetti e licenze. Una quota forfettaria pari al 10% sarà riconosciuta per le spese generali e di consulenza tecnica. Sul fronte della mobilità aziendale, il bando sostiene la sostituzione dei veicoli commerciali e industriali obsoleti con modelli a basso impatto ambientale o a trazione elettrica.
Il meccanismo prevede importanti elementi di premialità per tutelare le realtà più vulnerabili. È introdotta una maggiorazione del 10%, che porta il contributo al 40% totale, per le imprese cosiddette “energivore”, dove i costi energetici superano il 30% dei costi di produzione complessivi. È inoltre riconosciuto un incremento del 5% per le aziende che cedono il diritto di superficie o d’installazione di impianti fotovoltaici a Comunità Energetiche Rinnovabili o a soggetti operanti in regime di ESCO, incentivando così reti diffuse di autoproduzione.
L’Agenzia Provinciale per gli Incentivi alle Attività Economiche gestirà l’iter amministrativo. Le domande, firmate dal legale rappresentante dell’impresa, dovranno essere trasmesse esclusivamente in via telematica tramite la piattaforma web dedicata dell’Amministrazione provinciale. I progetti dovranno essere avviati non prima del 1° giugno 2026 e concludersi entro i successivi 18 mesi dalla data di concessione dell’aiuto, assicurando una rapida e efficace realizzazione degli interventi sul territorio.

