Di Luca Franceschi
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Un’importante operazione condotta dai Reparti operativi del Comando provinciale di Potenza e del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Roma ha portato all’arresto di 12 persone nelle province di Potenza, Matera, Salerno, Piacenza e Lecco. Gli arrestati sono accusati di aver ridotto in schiavitù numerosi braccianti agricoli, facendo riemergere una piaga che continua ad affliggere il tessuto sociale ed economico del Paese.
Il vicepresidente della 10a commissione del Senato Orfeo Mazzella del Movimento 5 Stelle ha espresso il proprio ringraziamento alle Forze dell’Ordine e alla magistratura per l’incessante attività svolta sul territorio a presidio della legalità. Tuttavia, ha sottolineato come la gravità dei fatti emersi imponga una riflessione istituzionale profonda e necessaria.
Secondo il senatore pentastellato, il caporalato e le moderne forme di schiavitù non possono essere considerati fenomeni criminali isolati, ma rappresentano il sintomo di un sistema economico profondamente malato. Di fronte a questa ennesima manifestazione dello sfruttamento dei lavoratori, Mazzella ha denunciato quello che definisce il silenzio e l’inazione dell’attuale maggioranza di governo.
Mazzella ha puntato il dito contro le scelte politiche dell’esecutivo, accusato di aver deliberatamente colpito le fasce più deboli della popolazione. L’abolizione del Reddito di cittadinanza e il mancato sostegno alla proposta sul salario minimo legale avrebbero, secondo il rappresentante del M5S, privato i cittadini più vulnerabili di ogni protezione sociale, consegnandoli nelle mani di criminali e sfruttatori senza scrupoli.
Il parlamentare ha inoltre criticato le priorità dell’attuale governo, sottolineando un paradosso: mentre si approvano provvedimenti per inasprire le pene contro chi manifesta pacificamente, si chiuderebbero gli occhi di fronte a un mercato del lavoro che, in numerosi settori, si è trasformato in una giungla priva di regole e di rispetto per la dignità umana.
Mazzella ha concluso il suo intervento con un avvertimento, affermando che i cittadini italiani non accetteranno più quello che definisce uno scempio da parte di un governo che calpesta la giustizia sociale per tutelare i privilegi di pochi. Il Movimento 5 Stelle si impegna quindi a contrastare in ogni sede quella che viene definita una deriva vergognosa, con l’obiettivo di restituire dignità a chi oggi si trova senza voce.
