Di Luca Franceschi
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Una misura molto attesa da numerosi enti locali e da migliaia di cittadini è stata finalmente introdotta nel decreto fiscale: l’articolo 10-quinquies consente a Comuni e Regioni di rottamare le sanzioni e gli interessi relativi ai propri crediti tributari. Si tratta di un’importante novità normativa che permette agli enti territoriali di esercitare la propria autonomia nella decisione di rottamare carichi riguardanti IMU, TARI, imposta di soggiorno e altre entrate locali gestite dagli agenti della riscossione nel periodo compreso tra il 2000 e il 2023.
L’esigenza di estendere questa possibilità era già emersa durante l’approvazione della legge di bilancio a dicembre scorso, ma allora non era stato possibile individuare una soluzione normativa efficace. Con l’approvazione attuale, viene colmato quel vuoto attraverso un intervento che si presenta come chiaro e concreto.
I benefici derivanti da questa misura sono significativi per entrambi gli attori coinvolti. Da un lato, i cittadini potranno regolarizzare la propria posizione fiscale usufruendo di condizioni agevolate. Dall’altro lato, gli enti territoriali avranno la possibilità di recuperare risorse preziose, ridurre il contenzioso amministrativo e migliorare complessivamente la propria capacità di riscossione dei tributi.
L’obiettivo che si pone nelle prossime settimane è quello di accompagnare gli enti locali nel processo di adozione delle delibere necessarie per rendere operativa questa opportunità sui rispettivi territori, permettendo così una piena attuazione della norma a livello nazionale.
