Di Luca Franceschi
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La Corte d’Appello di Bari ha riconosciuto per la prima volta in Italia un bambino con tre genitori, due padri e una madre. Secondo il deputato di Fratelli d’Italia Maddalena Morgante, questa decisione stravolge il concetto millenario di famiglia e apre la strada alla genitorialità “plurale” su commissione, rappresentando una pericolosa deriva ideologica.
Morgante sottolinea che un bambino non è un oggetto da progettare né un diritto da rivendicare, ma ha necessità di radici chiare e di un’identità definita. La presenza di un “trio genitoriale” inventato in un laboratorio giuridico, secondo il responsabile nazionale del dipartimento Famiglia e Valori non negoziabili di FdI, non risponde agli interessi superiori del minore.
La sentenza è ritenuta pericolosa perché non tutela adeguatamente il benessere del bambino, sacrificandolo invece sull’altare dell’ideologia e dell’individualismo radicale. Per questo motivo, Morgante ritiene necessario arginare questa evoluzione giuridica e legislativa.
Il governo Meloni continua a considerare prioritaria la difesa della famiglia naturale, che viene presentata come il pilastro della società e l’unica garanzia di equilibrio per i bambini. Secondo questa prospettiva, la natura non può essere cancellata con una sentenza, poiché i bambini non devono essere considerati oggetti, bensì un bene primario da tutelare con le massime cautele.
